domenica 9 agosto 2015

08/08/2015 - Landmannalaugar


Ai più arguti di voi potrebbe ricordare la foto di Ksar Ghilane... Sempre di terme si parla, pero' il contesto e' profondamente diverso!

Ma andiamo con ordine, ripartiamo da Porsmork (che doveva essere un posto bellissimo... Ma che abbiamo lasciato un po' delusi, anche causa meteo) e percorriamo la F261 prima e la F210 poi. La strada in se non ha proprio nulla di difficile, e' praticamente una banale strada bianca. Niente blocchi e niente ridotte. Una pista molto ben battuta e tracciata, si fa con il GS in due senza nessun problema. Più facile che scendere alla saleccia, come i tratti più facili della via del sale. Il problema e' il meteo, oggi terribile. Vento teso, pioggia, temperatura inferiore ai 10 gradi. Temperature ideali per andare in moto! Il problema serio sono i guadi, qui non si scherza per niente. Ho pochissime foto e questo video fatto dalla Serre. Non riesco a includerlo direttamente nel blog, vi tocca cliccare sul link:

http://youtu.be/NQIvVColTnk

Pensate che non e' il peggiore, uno era talmente profondo che l'acqua e' arrivata a quasi un terzo del parabrezza!! Una follia! Questa e' la vera difficoltà dell'Islanda: i guadi! Sulla F210 e sulla F233 a nord dello Myrdalsjokul i guadi sono davvero profondi e lunghi, con il GS NON sono praticabili, a mio avviso. Sulla F208, tutto e' poi più facile ma la situazione per le moto e' comunque al limite, sempre a mio parere.

Lungo la strada incontriamo diversi escursionisti a piedi che camminano sotto la pioggia con un vento pazzesco. Massima stima, ma zero invidia.

I paesaggi variano continuamente con il passare dei km, cosi' come i colori... L'Islanda si conferma una terra di contraddizioni e di eccessi. I colori passano da un eccesso all'altro, e' quasi impossibile descrivere veramente quello che si vede. Anche il Marocco e' cosi, tutto cambia rapidamente e ti lascia a bocca aperta. Qui non ci sono i deserti africani, ma i contrasti sono forse più accesi e forti





Verso meta' strada attraversiamo un vero e proprio paesaggio lunare, sulla guida avevo letto che gli astronauti delle missioni Apollo erano venuti in Islanda ad allenarsi... Non si fa fatica a crederlo.
Qui si formano diversi allagamenti per la pioggia, lo Sgamba si accanisce sul gas mandando acqua e sabbia dappertutto sopra e intorno al Disco.
Finalmente ritorniamo sulla 208, troviamo un sacco di macchine di serie che provano i guadi. Francamente non sappiamo come facciano a uscirne indenni, anche lo Sgamba e' esterrefatto.

Finalmente arriviamo a Landmannalaugar, l'ultimo guado non e' da sottovalutare. Ovviamente per la profondità. Il campeggio e' semplicemente inesistente: una distesa di pietre con docce in comune, almeno riscaldate.
Per fortuna pero' c'e una bella pozza termale. L'acqua e' talmente calda che a volte si fa fatica a rimanerci dentro. Dopo un po' a bollire usciamo e ci lanciamo nel montaggio tenda sotto acqua a dirotto e con vento traverso... Per fortuna non e' la prima volta, ma che impresa! Ne usciamo bagnati fradici ma trionfanti.
Passeremo la sera in tenda tra un bicchiere di vino e una grappa. Grandissima Serre che non molla un colpo!!

Notte a tutti

Maurizio






07/08/2015 - Porsmork


E cosi' con i miei nuovi compagni di avventura ci lanciamo alla scoperta dell'Islanda. Prima tappa la laguna di... (grazie Sgamba per la consulenza) Jokulsarlon. Questa tappa era già stata pianificata dall'Italia, quindi dopo aver recuperato i due disgraziati torniamo indietro verso est di un salubre 250 km per dare un occhio a questa benedetta laguna. Costo dell'operazione circa 140€ per tre persone.



A bordo di due Zodiac ci portano a spasso (dopo averci vestito di tutto punto con una specie di tuta ad hoc) per la laguna per circa un ora. La guida islandese ci racconta un sacco di cose, in primis che il ghiacciaio si sta ritraendo tantissimo e che perde circa 50 metri all'anno... DI questo passo tra qualche decina di anni non ci sarà più nemmeno una laguna!
Fa impressione ma sinceramente non come i ghiacciai argentini... Ai miei soci pero' non lo dico, mi pare di fare un po' lo sborone. Pero' la laguna vista cosi' da un piccolo natante e' molto più bella. A poter avere un kayak........

Abbiamo la fortuna di trovare una delle giornate più belle di questa estate islandese, riusciamo a fare un sacco di foto e troviamo anche una foca addormentata su un iceberg, lo Sgamba purtroppo non riesce a fotografarla nel suo profilo migliore...


Da qui ripartiamo alla volta di Porsmork, dopo Skogar. Un altra vasca di duecento e rotti km... Va tutto benissimo ma a Vik non riusciamo a fare benzina, facciamo pero' la spesa comprando un po' di carne e delle birre. Ripartiamo sperando di trovare un distributore tra non molto.

Io ho il punto gps di un relitto di DC3 che dovrebbe stare sulla costa, purtroppo non riesco a trovarlo e il Disco entra in riserva. Cerco un distributore di benzina ma niente... Un italiano interpellato in loco (a Skogar) ci dice che c'e n'è uno li vicino, proseguiamo fiduciosi.... E ci arriviamo letteralmente con i vapori di benzina! Pieno del Disco: 99 litri!!!!

Ritorniamo sui nostri passi per 20 km e imbocchiamo la strada sterrata che dalla Ring Road ci porta all'interno. Iniziano i primi guadi e iniziamo a prenderci la mano. Ci sembra di fare chissà cosa ma non sappiamo che cosa ci aspetterà il giorno dopo.

Qui di seguito la Serre che si cimenta in uno dei primi:


La sera mangiamo all'addiaccio. Non male ma freschino, siamo tutti stanchi e andiamo a nanna presto. Per la Serre e' la prima notte in campeggio. Io e lo Sgamba dividiamo la tenda... Ancora piena di sabbia dalla Tunisia!

Domani si va verso Landmannalaugar!

Maurizio




sabato 8 agosto 2015

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Message:Oggi niente connessione dati, vi tocca accontentarvi di questo post dallo spot. A presto!

Maurizio

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venerdì 7 agosto 2015

07/08/2015 Skogar - Islanda finalmente!!!



E cosi dopo 20 anni... Ci sono arrivato, Islanda!

Il primo approccio non e' stato proprio dei migliori, pioggia e vento. 8 gradi... Forse meno. Ho una stima infinita dei cicloturisti che si osano avventurarsi da queste parti.
Il primo tratto di costa fino a Hofn e' un po' monotono, e ricorda molto le Faroer. Ma da li in poi... Che musica! 

Ah... Dimenticavo, sulle vette, anche le più basse c'e sempre neve, anche a 600 metri.


Quella sopra e' una foto dell'arrivo... Non e' che ti viene proprio voglia di fare salti di gioia...


Sto scrivendo questo post di corsissima, lo Sgamba e la Serre stanno arrivando e non posso raccontarvi le cose proprio per bene. Oggi comunque torno indietro verso il Votnajokull... O come diavolo si scrive. Il ghiacciaio più grande d'Europa, non fa impressione come i ghiacciai argentini, solo perché non riesci a capire quanto e' grosso!



Ieri giornata con autostoppisti, do prima un passaggio a due ragazzi di Lione che si fermano a Skatfell e poi ad altri due di grenoble che saranno poi miei ospiti a cena. Pasta e vino per tutti!

Nel frattempo sono arrivati i due disadattati... Bene, almeno da qui in poi non sarà più un viaggio in solitaria ;-).

Oggioni giornata spaziale, penso ci siano quasi 20 gradi. Spettacolo.

Be' adesso scappo, prometto un post in grazia di Dio per questa sera

Maurizio




4-5/8/2015 - Norrona, in navigazione


La costa dell'Islanda sarà in vista tra poco. E meno male! Il viaggio senza cabina non e' esattamente cosi agevole.


Le cuccette in se non sono male, pero' la sistemazione e' veramente minimalista. Tre persone sopra a ferro di cavallo, tre persone sotto. E meno male che mi sono portato il sacco a pelo, altrimenti dormivo vestito come un pirla.

La traversata e' andata senz'altro benissimo, all'imbarco soliti mezzi mostruosi... Vi lascio qualche foto:





Il secondo Toyota che avete visto e' del proprietario di Tenere' viaggi. L'ho incontrato in Mauritania ma temo non si ricordi di me. Se mi capita di incrociarlo di nuovo provo a salutarlo...
Nel frattempo ho fatto amicizia con due Inglesi, vanno in Islanda con i kayak. Anni fa li avrei avuti sul tetto sicuramente anche io, ma la gente cambia... A volte... E mica tanto ;-)


Le giornate qui passano tra una lettura e una dormita, io mi sono trovato un angolino a poppa estrema dove nessuno rompe l'anima. Passo le ore li a leggere e a guardare il mare. Il secondo giorno la nave sbanda un po', tra me e me penso "meno coda al self a pranzo!" Detto fatto, appena salgo ai ponti superiori (le cuccette sono al ponte due, ci sono 5 piani di scale da fare per arrivare al ponte 5!) inizio a vedere gente con gli appositi sacchetti che patisce il mal di mare. Io sono fortunato, non lo sento. Faccio colazione, leggo un po' e mi scofano il pranzo a buffe' (nel senso di abbuffe') gentilmente offerto dalla compagnia. Si perché ho scoperto che se hai la cuccetta il pranzo di mezzogiorno e' offerto. Pessima idea SmirlLine ;-). Il giorno prima infatti non vi dico le scene fantozziane...

Be' che altro raccontarvi? La nave fa tappa alle Faroer (o come diavolo si scrive). Sembrano selvagge e bellissime, ci sono scogliere a picco di non so quanti metri, un posto veramente ai confini del mondo... Chissà l'Islanda!

Ho provato a fare qualche foto qua e la... La mia ignoranza e' lampante, spero con l'esercizio di migliorare. Appena torno a casa mi iscrivo a un corso di fotografia serio, penso che la mia 7100 potrebbe dare grandi soddisfazioni. Avrei dovuto senz'altro farlo prima, ma questi mesi sono già stati sufficientemente densi di avvenimenti senza avere bisogno del corso di fotografia ;-).

Ora fuggo, penso di riuscire a mettere online questo post oggi. Tra poco lo spot ricomincerà a funzionare. Incrociate le dita per la dogana ;-)

Maurizio








lunedì 3 agosto 2015

03/08/2015 - Hirtshals


Stamattina sveglia con sole spettacolo! Mi sveglio presto perché sono andato a letto con le galline, passo un paio d'ore a rileggere viaggio al centro della terra, di Jules Verne. Il viaggio e' partito dall'Islanda ;-).
Be' per le 11 circa sono in moto (magari...) e mi dirigo verso nord. Non mi mancano molti km ad arrivare quando si accende la spia della riserva. I distributori qui non sono molto frequenti, esco dall'autostrada e il navigatore ne toppa tre (inesistenti), il quarto e' quello buono...


Come dicevo la giornata e' spaziale. Io mi sto abituando a fare km in macchina e tutto va per il meglio. Il disco beve un po' ma non batte ciglio.
Arrivo finalmente a Hirtshals! Non mi par vero! E' una vita che sogno questo posto e finalmente ci siamo!
Praticamente e' un piccolo paesino portuale, tutto gravita in torno al mare. In parte alla pesca, ma per lo più (a me sembra) ai traghetti che da qui partono per la Norvegia o l'Islanda.
Dopo aver dato un occhiata al paese decido di andare in campeggio, più che altro per poter lasciare la macchina in un posto sicuro e tranquillo.
Arrivo, faccio checkin, esco e mi sento chiamare: Maurizio! Mi giro e una coppia di signori mi viene in contro. "Ah si ciao, ti ho mandato una mail, da Verona, dicendoti che ci saremmo trovati qui... Ti ricordi?"
Io: "hemm, a si, be' veramente... No! " nota: per questo viaggio mi hanno scritto almeno in 8...
Signora: "ah ma gli altri dove sono."
Io: "eh... Con la Ce c'e stato un problema... Gli altri mi raggiungono in aereo"
Signora: "ah... Ma gli altri equipaggi?"
Io: "no Signora guardi che non ha capito, io viaggio da solo... Gia' che siamo in tre e' un eccezione, se pero' volete aggregarvi..."
Signora: "ma lei non e' Maurizio di XXXXXX"
Io: "veramente no, io faccio Riva di cognome e il suo amico non ho il piacere di conoscerlo"
Fragorosa risata generale e fine dell'equivoco. Certo che beccare due persone italiane che cercano un Maurizio che mi somiglia pure.... Solo io potevo!

Mi congedo dai miei nuovi amici e cerco di andare a fare qualche foto. Qui il posto e' molto bello e la giornata pure. Cosi', armato di manuale e fida Nikon 7100 provo a fare qualche scatto. Finisco a fare esercizio su un fiore...
La mia ignoranza e incapacità come fotografo e' seconda solo a quella di endurista. Sono una capra! Nei prossimi due giorni di nave cerco di studiare, e poi magari Santa Serre ci mette una pezza.
Per di più l'ipad NON vede la scheda SD della Nikon, proprio come in Tunisia. Mi autocensuro. Peccato pero', qualcuna delle 40 foto di sto stramaledetto fiore potevo anche postarvela :-).


Qui di fianco a me si sono accampati due ragazzi Cecoslovacchi su Yamaha Tenere'. Mi avvicino e tento di parlarci. Vengono in Islanda anche loro (come il 70% dei campeggiatori) e parlano poco inglese. Gli faccio i complimenti per le moto e chiedo se posso fare una foto. Ringraziano e ovviamente acconsentono, in ultimo mi fanno i complimenti per la macchina. Falsi come giuda, ma gentili ;-). Li invidio come un cane e pur di avere qui il mio adorato GS non so cosa darei... Mi piace il disco, ma un motociclista e' un motociclista... Se nasci tondo non muori quadrato!

Vado a mangiare un fish and chips

Buona serata a tutti

Maurizio