domenica 9 settembre 2018

07/09/2018 - Marciana Marina

Dopo una cena  luculliana al ristorante sulla spiaggia decidiamo di muoverci di buon ora, nel pomeriggio sembra possa alzarsi il mare, meglio non correre rischi.

Per le 10 siamo in acqua, possiamo dire che sia il nostro nuovo record :-). Subito all'uscita dell'insenatura di Nisporto l'onda riflessa sugli scogli genera un bel mare, Laura è impeccabile e procede senza nessun problema. Bravissima. Proseguiamo all'interno del golfo di Porto Ferraio con la ferma intenzione di tagliare il golfo appena possibile, alla nostra destra scorrono due traghetti della Toremar e uno di Corsica Ferries, generano delle onde incredibili, soprattutto l'ultimo. Passati questi riusciamo ad attraversare il golfo con un mare in attenuazione. Sulla nostra sinistra sfilano le Ghiaie e Capo Bianco, spiagge piene di ricordi di quando con i miei cugini e la mia famiglia venivamo negli anni ottanta all'Elba. Ricordo bene i primi tuffi con pinne maschera e boccaglio con il Pagani che faceva pesca subacquea... son passati trent'anni e le spiagge son sempre li, solo molto più affollate di un tempo.

Raggiungiamo il capo dell'Enfola, ora il mare è calmo e speriamo che rimanga tale anche dopo. Per fortuna così è e riusciamo a tagliare il golfo di Procchio senza nessun problema. I giorni di mare iniziano a farsi sentire e la nostra agognata meta, Marciana Marina, sembra non arrivare mai! Laura è un po' stanca e quando finalmente raggiungiamo Marciana siamo tutti e due molto contenti di aver concluso questa bella escursione. Laura ha un sorriso a 72 denti ed è giustamente molto orgogliosa del periplo, e ne ha tutto il diritto! Per essere una kayakista da pochi mesi... eh bè è una bella tacca sulla pagaia!

Salutiamo Gaudenzio e ci concediamo l'ennesima mangiata di pesce, insomma la vacanza volge proprio al termine. Domani sera saremo sul "continente".

Maurizio

venerdì 7 settembre 2018

06/09/2018 - Nisporto

Anche oggi ci svegliamo senza troppa fretta, verso le 8.30. La Dottoressa Cimetti non gradisce molto la scelta della piazzola effettuata dal sottoscritto, vicina ai servizi e al mare, ombreggiata tutto il giorno e perfettamente piana. Le sue linee guida comprendono anche l'imprescindibile vincolo che l'umano più vicino non sia a meno di 400mt. Ho la sensazione che le sue aspettative saranno disattese anche domani.

Partiamo dritti con il vento in faccia, che non fa mai male... procediamo verso nord e il vento sembra stabilizzarsi come uno scirocco, nel pomeriggio dovrebbe rinforzare a forza 4 da sud pieno.

Procediamo con una maretta stupida e insidiosa, a tratti quasi forza tre. Poco prima di Rio Marina un promontorio a picco sul mare crea onde riflesse che rendono il mare un po' impegnativo, qui non è più proprio per tutti. Laura va benissimo, si beve tutto senza battere ciglio, ogni tanto fa qualche appoggio ma più perché la spingo io ad esercitarsi che per reale difficoltà.

Proseguiamo con il vento in poppa piena fino a ridossarci poco prima di capo Vita. Qui incontriamo i ragazzi del primo giorno, vengono da Riga. Ci salutano calorosamente e ci consigliano di andare a Milos, dicono sia bellissima.

Ci salutiamo e raggiungiamo in fretta Capo Vita spinti da un onda lunga, doppiato il capo la musica cambia radicalmente, non c'è molta onda ma abbiamo vento forza 4 dritto in faccia. Procediamo a rilento fino a Nisporto dove arriviamo un po' provati. La costa in questo tratto dell'Elba è molto ripida e spettacolare, da segnalare le onde prodotte dai traghetti, in caso di sbarco possono essere molto fastidiose.

Stasera in programma sciabolata al ristorante sulla spiaggia. Promette molto bene ;-)

Maurizio

giovedì 6 settembre 2018

05/09/2018 - Porto Azzurro

Insomma il mio materassino è inevitabilmente bucato.

Dopo un risveglio difficile causa cena luculliana di ieri sera, Santa Laura mi accompagna alla improbabile ricerca di un materassino da sostituire. Il kit di riparazione è rimasto a casa.

Partiamo Lei in jeans ed io in infradito, risultato: la Dottoressa fa una gran sudata e io mi pelo i piedi come un cretino. Troviamo un maledetto materassino autogonfiante, spessore 2.5cm. Ascetico... mai sopportati sti cosi.

Siamo in acqua poco dopo le 11, prua a 180 gradi e brezza dritta in faccia. Per fortuna non abbiamo fretta e lentamente rimontiamo il vento fino alle Gemini, poi il vento cala un po'.

Punta Calamita ci appare davanti in tutto il suo selvaggio splendore, i suoi ex complessi minerari le conferiscono un aspetto un po' marziano. Le spiagge venate di sabbia nera sono bellissime e noi ne approfittiamo per uno spuntino con sbarco nel surf. Laura sbarca decisamente meglio si me, è il nuovo che avanza.

L'acqua è bellissima e un po' rimpiango di non aver portato l'attrezzatura da pesca subacquea. Continuiamo la pagaiata lungo le scogliere a picco dell'Elba divertendoci ad individuare sulla carta i capi che abbiamo di fronte. Poco prima di Porto Azzurro recupero dal mare una giovane cavalletta che prontamente si issa in cima al mio cappello. Una scena esilarante, la chiamiamo Matilde e Laura dice che sembra la pubblicità dell'amaro Montenegro.

Attraversiamo il Canale di Porto Azzurro con un bel vento al traverso. Piantiamo la tenda al campeggio Arrighi, fino ad ora il più bello incontrato. Cena frugale e via a letto, la metà giro è alle spalle.

Maurizio

martedì 4 settembre 2018

04/09/2018 - Capoliveri

Ci svegliamo verso le 8 e per le 11 siamo operativi... sull'efficienza possiamo migliorare, ma da oggi abbiamo poche miglia al giorno da percorrere, quindi va bene così.

Nelle braccia abbiamo ancora la pagaiata di ieri e questo si riflette sulle nostre medie che calano sensibilmente.

Ritornare in mare con il kayak mi fa un certo effetto, è stato per anni il mio mondo e per 10 anni me ne sono chiamato fuori... è bello tornare a farne parte.

Ci fermiamo per pranzo nel Golfo di Lacona e poi proseguiamo spediti (si fa per dire) verso Capolaveri dove troviamo posto in un campeggio in riva al mare, lo stesso dove ero stato con lo Sgamba, il Francese e GiaLLuca anni fa...

e anche stasera, tanto per cambiare, pesceeee!!!!

Maurizio

P.S. : porca eva mi si è bucato il materassino....

03/09/2018 - Marina di Campo

Per motivi ignoti a noi umani il lettore di SD per il tablet ha de deciso di smettere di funzionare, quindi niente foto. Mi spiace.

Dopo un viaggio in cui la differenza di gusti musicali tra me e Laura si è palesata in tutta la sua completezza, arriviamo finalmente a Piombino. Nell'aria c'è il profumo del mare e Como sembra lontana anni luce. Iniziamo a rilassarci un po'.

Arrivando all'elba scrivo al mitico Gaudenzio Coltelli, uno dei pionieri dello sport del Kayak in Italia. Toscanaccio ruvido che più non si può, che poi ti sorprende con attenzioni e gentilezze che nemmeno il migliore degli amici. Quindi finiamo a casa sua a cena.

Insieme a lui c'è Lili, una sua cliente canadese entusiasta dell'Elba.

La mattina finalmente partiamo per il nostro primo giro dell'Elba! Lasciamo la Polo di Laura nel parcheggio dell'albergo La Conchiglia a Marciana. Il personale è gentilissimo e vi torneremo al rientro. Prima meta Marina di Campo, ci aspettano un buon 5 ore di kayak, è la tappa più lunga.

Le prime due ore volano, siamo lanciatissimi e Laura è raggiante. Io di donne non capirò mai nulla. Le prua dei nostri kayak scorrono lentamente i gradi della bussola puntando prima verso sud e poi verso est, seguendo l'arco della costa dell'Elba. Proseguiamo non stop fino a Fetovaia spinti da una brezza fresca. Da molti considerata la spiaggia più bella dell'isola, di fatto è un carnaio è di sbarcare non se ne parla, alla fine guadagniamo terra su uno scivolo per barche a est della spiaggia. La stanchezza si fa sentire, percorriamo l'ultima ora con un po' di fatica e finalmente arriviamo a Marina di Campo. Montiamo il campo alla svelta e ci lanciamo su un ristorante di pesce li vicino. Stasera ci sembrerebbero buoni anche i sassi!

Maurizio

domenica 2 settembre 2018

02/09/2018 - SeeeaaaaKayakiiiiing!!!!



Riapro il blog oggi dopo diversi mesi... e mi accorgo solo ora di aver puntualmente disatteso la promessa del post conclusivo del viaggio in Tunisia. Tanto ormai ci siete abituati. Le cose da scrive per la verità ci sarebbero anche, solo che il tempo è tiranno.

Insomma stavolta cambiamo tutto! Si torna in kayak! Come forse ho già scritto in passato, il Kayak da mare è stata la mia prima vera grande passione. Poi ho commesso l'errore di abusarne, ero sempre in kayak coinvolto in qualche manifestazione/corso/inutilità e mi è andato letteralmente in odio! Ho passato anni a non andarci praticamente più!! (colpa anche del GS eh) Ora però ci sta ripensando la Dottoressa Cimetti a farmi riprendere questo bello sport.

Insomma nelle settimane (mesi) scorsi abbiamo fatto un tot di uscite, come l'ultima sotto l'acqua di domenica scorsa, per prepararci un po' al giro dell'Elba. Per me non è una cosa nuova, l'ho fatto già un paio di volte da solo, in occasione delle mitiche ODEC, e accompagnando gruppi con Gaudenzio.

Questa volta sarà diverso però, contiamo di impiegare 5gg per completare il periplo. Insomma una vera vacanza, e anche per me il coronamento di un sogno. La prima vacanza in kayak da mare che avrei voluto fare era proprio questo giro. Solo all'epoca (vent'anni fa) non avevo l'esperienza e la compagnia.

Partiamo tra poco, poco è sempre un concetto relativo, la casa è inondata di attrezzatura e regna ovunque un chaos semi ordinato. Va bè lasciamo perdere. Ieri ho salutato Gus che purtroppo vedo sempre troppo poco.

Se tutto va bene ci leggiamo stasera, al massimo domani. Lo spot sarà attivo, nel caso vi venisse la curiosità di sapere dove siamo.

Saluti a tutti

Maurizio

lunedì 7 maggio 2018

06/05/2018 - il Bardo e la Nave

Abbiamo un'ora e mezza di strada da fare oggi... meno male. Il traffico a Tunisi è sempre molto caotico, ma andiamo con ordine.

Dato che abbiamo tempo decidiamo di fare un salto al museo del Bardo. Il museo è molto bello e contiene dei mosaici impressionanti, portati qui da tutto il paese, a me da l'impressione di essere un po' disorganizzato. Ci sono un sacco di reperti visibili ma non ben spiegati... insomma un po' a caso

All'ingresso una lapide ricorda le vittime dell'attentato del 2015, tra cui una coppia di italiani. Al secondo piano è ancora visibile una porta dell'ascensore crivellata di proiettili. Insomma lascia un po' l'amaro in bocca...

Io esco perché ho lasciato Gus in macchina all'ombra, ovviamente con il suo finestrino abbassato. Prima di entrare ho fatto il giro di tutte le guardie del museo (è praticamente un fortino ora) spiegando di non andare ad accarezzare il cane perché morde!!! Gus è un cane buonissimo, ma la macchina è casa sua e non apprezza ospiti indesiderati.

In realtà sono tutte precauzioni inutili, il nostro russa sonoramente al mio ritorno e non mi degna nemmeno di uno sguardo. Dopo poco torna anche Laura, mangiamo qualcosa e ci incamminiamo verso il porto.

In coda vediamo un gruppo di fuoristradisti, tutti con macchine da guerra... ovviamente non salutano. Io mi chiedo dove andranno mai con mezzi del genere. Scoprirò poi che hanno fatto un viaggio "extreme", sono andati a Sif Es Souane in 2gg (Aref ci ha detto che ce ne voglio 7-8!!!), hanno Toyota a benzina di importazione parallela, "si perchè su quelle dune ci vuole motoooreeee" e "noi se non si fa i tre (km con un litro) non ci si diveeertee", immaginate per piacere l'accento Romagnolo.

Non è il mio genere di viaggio, personalmente ho apprezzato molto i nostri tempi nel deserto, il potersi guardare in giro e non dover soltanto stare in macchina attaccati al gas. Come mi fa giustamente notare Laura però, ognuno ha il sacrosanto diritto di godersi la vacanza come vuole, e io sono assolutamente d'accordo. Basta che ognuno faccia la sua ;-).

Arriviamo alla solita dogana Tunisina. È meno incasinata di altre volte perché non siamo in molti, ce la caviamo abbastanza in fretta. Uno zelante addetto alla sicurezza della GNV mi fa buttare le bombole da campeggio della camping gaz. La prossima volta non devo lasciarle in vista. Ovviamente il tutto con modi quantomeno discutibili. Arrivati a bordo il cane è visto come satana in persona, non potrebbe stare da nessuna parte... ci imboschiamo in un angolino del bar e ci sorbiamo della pizza gommosa e della birra spagnola decente.

La nave è stata da poco acquistata da una compagnia francese che operava sull'atlantico. Non hanno nemmeno fatto la fatica di cambiare le indicazioni di bordo con altre in lingua italiana. Ovviamente è già iniziato il degrado totale delle infrastrutture. Purtroppo non riesco a trovare un'altra compagnia con cui viaggiare...

L'arrivo è previsto verso le 19 di lunedì.... speriamo non faccia anche ritardo.

Prometto di scrivere un post conclusivo del viaggio questa volta...

Maurizio