martedì 29 marzo 2016
Brianza motorshow
Ed ecco (con due settimane di ritardo) la foto dei 6 relatori al Brianza motorshow, da sinistra: Il sottoscritto, Benedetta Ponticelli (che ricorderete per la tendata in Valparola) Francesca Guido, che mi ha intervistato ai tempi del viaggio a Dakar, lo Smontic Lucia... che direi proprio non hanno bisogno di presentazioni e non ultimi Mauro e Tatiana, due amici ma soprattutto i due più importanti kayaker da mare attualmente inesercizio in italia... e non solo.Vi lascio subito il post al blog di Tatiana, che secondo me merita sempre:
http://tatiyak.blogspot.it/2016/03/ospiti-al-brianza-motor-show-2016.html
Devo ammettere che il suo blog non lo leggo spesso... mi viene sempre una certa invidia, la Tati di strada in kayak ne ha fatta parecchia, e un po' mi spiace non averne fatta altrettanta... ma la vita è così, non sempre si sceglie ;-).
Insomma ci siamo trovati, 6 randagi e una giornalista sul palco di Erba. 6 anime diverse, come a tratti è diverso il modo di viaggiare e di intendere il Viaggio. Da subito sono emersi anche i caratteri diversi dei singoli, alcuni più chiusi... altri meno (indovinate chi era a fare il somaro sul palco?). Evidente da subito anche la differenza di esperienza tra i presenti, con le due coppie Smontic-Lucia, Mauro-Tatiana avanti anni luce sui due viaggiatori solitari Maurizio-Benedetta. Il pomeriggio però è trascorso piacevolmente e a mio avviso è stato anche interessante, soprattutto spero che il messaggio sia passato: per viaggiare ci vuole prima di tutto la voglia, il mezzo passa subito in secondo piano.
La serata è poi proseguita (con classe) a casa del vostro. Purtroppo benedetta non ha potuto fermarsi, gli altri hanno affrontato le ingenti scorte alcoliche della Tana del Tricheco uscendone tutti in piedi. Gran prova di tenacia ;-).
Ragazzi ho qualche novità all'orizzonte... mi sa che ci rileggiamo tra non troppo.
Maurizio
mercoledì 9 marzo 2016
Brianza Motorshow
E rieccomi nel solito periodo lavorativo da mani nei capelli... di viaggiare non se ne parla, al massimo vado a fare qualche zampettata con Gus sulle prealpi lombarde. Con il Disco ho ancora un sacco di guai, con le omologazioni non vi dico.
La nuova di oggi però (che di oggi assolutamente non è) è che mi hanno invitato a ragliare di viaggi e randagiate al Brianza Motorshow.
Sono riuscito a coinvolgere però viaggiatori molto più esperti di me, come lo Smontic e Tatiana, ovviamente con rispettivi coniugi.
Se non avete di meglio da fare siamo "live" dalle ore 15.30 di sabato, a Erba.
Prometto un nuovo post più descrittivo ad evento avvenuto ;-)
Saluti a tutti
Maurizio
martedì 16 febbraio 2016
Once upon a time...
Sabato sera gran tuffo nel passato, festa dei 10 anni di Sull'Acqua, l'associazione di kayak in cui abbiamo "militato" sia io che il Gotta ai tempi d'oro.
E' stata l'occasione per rivedere molti vecchi amici che mi hanno salutato come francamente non mi aspettavo. Come sempre era presente una ricca esposizione di foto, tra queste molte ritraevano me e il mio vecchio "socio", insomma in kayak non ci andiamo più ma possiamo dire di aver lasciato il segno ;-).
Tra le molte me n'è rimasta impressa una, quella sopra, che mi sono fatto mandare al volo dal Mastino (un altro pazzo scatenato di cui prima o poi vi parlerò). Penso fosse il 2008 o il 2009, eravamo sul Vara con i fluviali... anni spensierati. Ci siamo proprio divertiti.
Vi lascio il link al blog di Tatiana, anche lei era presente, ovviamente :-)
http://tatiyak.blogspot.it/2016/02/decennale-di-sullacqua-una-grande-festa.html
Adesso scappo, torno a prendere Gus, stasera al rientro gara bagnata!
Maurizio
giovedì 4 febbraio 2016
ElefantenTreffen 2016 - Caraibi edition
Il mio Treffen è iniziato martedì sera, cercando di preparare le borse. Gus mi guarda incredulo e po cerca di aiutarmi come meglio può (a fare casino, lui non sa che sono bravissimo da me). Il tutto culmina con l'imballo del materassino, che sgonfiandosi fa rumore. Per lui una attrazione irresistibile, il tutto si traduce con una serie di agguati e finte al materassino stesso "No Gus no! Fai il bravo! Ho detto no!!!" verso mezzanotte riesco a mettere via tutto quasi integro...
Partenza giovedì mattina all'alba, io e Maurizio ci troviamo sotto casa mia, il Boss fuori dalla dogana, siamo solo noi tre. Grande assente (giustificato) il Cecco, che da qui in poi, causa dovuto perculamento, diverrà "la Cecca".
La temperatura è abbondantemente sopra la media, solo verso il San Bernardino il termometro scende sotto zero, -5... siamo preparati.
La svizzera trascorre paesaggisticamente piacevole ma noiosa. Ci fermiamo in Austria per le vignette e via verso le Autobhan! Apenna arrivati sul germanico suolo il Boss prende la testa del gruppo e inizia ad elargire ampie manate di gas, ci accorgiamo subito che qualcosa non va, la moto di Maurizio sbacchetta troppo, anche a velocità da codice italiano... qualcosa non va, probabilmente a causa degli ammo un po' "arrivati". Procediamo quindi con maggior prudenza, ma sempre di buon passo.
Tutto è verde e ci sono tipo 13 gradi... incredibile, La meteo dava queste temperature ma io non ci volevo credere.
CI fermiamo alla solita area di servizio prima di Monaco e decidiamo di prendere una birretta da asporto, mi ero fermato qui anche con il Tazza ed era finita allo stesso modo...
Nota di cronaca, la tre litri di birretta verrà prontamente prosciugata appena arrivati in buca, in totale dileggio della Cecca.
Riprendiamo la strada e per tutti i 100 e rotti km che separano Monaco dalla Buca non faccio altro che elaborare una fantastica (e irripetibile) canzoncina di perculamento sempre per il nostro fraterno amico che quest'anno ci ha paccati. Tutto verte sulla sua mancanza di maschiezza e sui suoi tentennanti gusti sessuali. Non posso scrivere altro, so che mi sta già odiando.
Arriviamo in buca sotto una pioggerellina sottile che non cenna a diminuire. Montiamo tutto sotto l'acqua dando prova di essere ormai davvero affiatati e con le idee chiare. Prima di partire ne parlavo con lo Sgamba, mi diceva: ti vedo un po' troppo tranquillo per questo Treffen. Bè... io ormai posso dire di essere abituato, e comunque partire con veterani motociclisti del raduno è tutta un altra cosa. Ormai siamo organizzatissimi, in 3 ore abbiamo sistemato tutto. Scaricato le moto, fatto il campo, acceso il fuoco e cotto i primi spiedini... che vuoi di più dalla vita? Il Tocca!!!!!
Il nostro N°10 (calcisticamente parlando) si presena in buca con classe cristallina! Scende con il cappone fino a pochi metri dalle tende, scarica tutto, monta la tenda, ci fornisce riparo dalla pioggia grazie a una sua tenda e poi si aggiunge al gruppo dando da subito prova di essere uno di noi. Cavallo di razza!
Che cosa posso aggiungere? Anima del gruppo! Gli occhiali da enduro con i buchi chiusi con il nastro isolante poi....
La serata scorre tranquilla intorno al fuoco, immancabile il brindisi al Tazza con il primo bicchiere di grappa e un sms allo Sgamby che è sotto i ferri per una piccola operazione. Dai giovane che l'anno prossimo non la scampi! In tutto questo il perculamento nei confronti della Cecca continua incessante.
La buca di notte è sempre uno spettacolo. Per me non fai il Treffen se non dormi in buca. L'atmosfera è magica...
Ma poi perchè sto Treffen? Che senso ha? In molti mi chiedono che cosa ci trovi. Maurizio ha detto che in buca ci entri tu, ma il tuo cervello rimane fuori... possibile. A me piace questo raduno (ed è l'unico a cui vado) perchè quando sei li è una dimensione parallela. Tutto è ridotto all'essenziale, come le poche cose che puoi portare in moto. Vuoi qualche lusso? Devi giocare di squadra, altrimenti non hai spazio. La buca ha un effetto livellante, qui siamo tutti uguali: non conta niente nessuno. Qui le differenze culturali, idelogiche e di ceto sociale spariscono; conta solo stare insieme intorno al fuoco e tirare tardi fino a quando la grappa ti dice che è ora di andare a dormire. Potrà sembrare un qualcosa per deviati mentali, per "disadattati" come piace dire a me; probabilmente è vero. Con la franchezza che mi è propria non me ne può fregar di meno. Le condizioni ostili, il freddo, la mancanza di comodità e la necessità di condividere con gli altri quello che c'è ti costringono a "gettare la maschera" e a tirare fuori un po' della tua vera natura. Insomma per me è un momento che ti mette a nudo e ti costringe a confrontarti almeno un po' con te stesso e con i tuoi compagni di viaggio. A me basta e avanza.
La mattina del venerdì (dopo la prima notte in buca) ci svegliamo freschissimi, soprattutto io e il Boss. La presenza della bottiglia di grappa vuota da una nuova luce al nostro mal di testa.
La giornata scorre tranquilla tra una birretta e una discesa in buca. C'è molto fango, ma non come l'anno in cui sono venuto con il Tazza.
Verso la fine della giornata recuperiamo anche Max Paura, Lo Sbirro e Big. tre disadattati di Classe all'ottavo treffen. Rimaniano daccordo di rivederci in serata ma... mi sa che la grappa stavolta ha colpito loro ;-).
La serata scorre tranquilla, domani dobbiamo arrivare a Bolzano e cerchiamo di uscirne vivi.
La mattina dopo foto di gruppo sotto l'nsegna del Treffen, come da tradizione, e poi iniziamo a smontare lentamente il campo.
Il Tocca qui ci regala un'altra delle sue perle. Monta le catene al Kappone e risoluto (con un po' di spinta) attacca la salita. Qui da una vera e propria lectio magistralis di inioranza applicata alla manetta del gas: fango su marte! Ovviamente con cappello da vichingo messo di traverso a mo di cresta punk! Inimitabile!!!!
Cerco di aspettare Ambro, purtroppo però lui è un attimo in ritardo e noi dobbiamo andare. Lascio al Tocca un cappello per lui, ho visto dalle foto su Facebook che lo ha ricevuto ;-)).
Uscendo dalla buca trovo anche Federico, il ragazzo a cui ho venduto l'HP2. Un cavallo come lui al Treffen non poteva mancare! Stupidamente non faccio una foto con lui.
Insomma si riparte, stavolta con le moto decisamente più scariche. Maurizio sembra avere molti meno problemi con gli ammo e i GS volano veloci sulla calda Autobahn tedesca. Puntiamo decisi in direzione Bolzano, dopo Monaco iniziamo ad incontrare tantissimo traffico. Ci fermiamo a fare benzina e ci vuole una mezz'ora abbondante... finalmente verso Innsbruck la strada si libera e saliamo veloci verso il brennero. Le temperature continuano ad essere elevate e a me francamente questa cosa non dispiace nemmeno un po'! Io inizio a prendere la mano sulle Heidenau, a scendere dal Brennero entro nella mia dimensione, ci sono 6gradi e mi diverto come un matto a pennellare le curve del passo. Qui mi ritrovo con il mio GS che nell'ultimo anno ho colpevolmente trascurato... ci manca una bella randagiata spessa per tornare davvero in sintonia, purtroppo (o per fortuna) Gustavo ha cambiato le cose molto più di quanto mi aspettassi... vedremo che novità porterà il futuro.
Quasi arrivati a Bolzano Max e il Boss si sentono al tell. Io dal casco ho smontato tutto, mi manca un po' la musica ma almeno mentre sono in moto cerco di disintossicarmi dal telefono.
Aspettiamo Max e soci all'uscita dell'autostrada e poi andiamo insieme verso l'albergo. Doccia veloce e via verso la Paulaner Stube!
Notare lo strepitoso "outfit" del nostro Max Paura! Ah... lo chiamano Max Paura per come va in moto, fate vobis.
La sera finisce tra una birra e un racconto, i nostri tre giovini amici ci narrano le loro avventure giovanili... se un terzo solo fossero vere c'e da farsi venire i capelli bianchi!
Rientriamo il giorno dopo con relativa calma e un sottile velo di malinconia. Io arrivo a casa e smonto tutto, Gustavo quando mi rivede si lancia in 15 minuti di orologio di salti, leccate, scodinzoli e chi più ne ha più ne metta.
Chiedo scusa se taglio un po' corto ma devo andare a perculare il Cecco, anzi no scusate La Cecca dal vivo e mi sta venendo tardi.
Che dire quindi del Treffen? Bello, eravamo in pochi... come da tradizione. Clima caraibico davvero, tutto il raduno abbondantemente sopra zero... roba mai vista. L'anno prossimo se continua così le tassellate non le monto nemmeno più e vengo con il sacco a pelo estivo! Ho poi sentito Ambro che mi ha detto che la domenica hanno però trovato neve. A noi è andata bene ;-)
Saluti a tutti e a presto!
Maurizio
lunedì 4 gennaio 2016
Buon anno!
Insomma sono passati 4 mesi esatti dal mio ultimo post. In tanti anni di blog veramente mai successo, e si che di cose da raccontare ce ne sarebbero anche state parecchie!
Bè inizio con il fare a tutti gli auguri di buone feste e di buon anno... io non me le sono godute molto, ma ormai sono passate e va bene così.
In ottobre, come ogni anno, si è tenuto l'usuale BSTreffen. Randagiata comunque di spessore ma non ai livelli dell'anno scorso. Gli amici aspettano le foto solo da tipo 3 mesi... quindi lascio qui sotto il link.
Altra notizia di rilievo è la vendita della mia HP2. Gli ero molto legato... ma ormai era solamente il ricordo di un passato (anche motociclistico) lontano. E' finita nelle mani di un Motociclista vero (altro che me). Il giovane si è presentato con un GS 1150 con 410.000 km (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) quindi direi che è andata a stare meglio, poche balle.
Ma arriviamo al dunque, non mi sono ancora shakerato del tutto il cervello, la foto qui sopra l'ho presa da Internet ma... riassume perfettamente gli ultimi 4 mesi. Il Criminale (così è stato prontamente soprannominato Gus) ha assunto da subito un ruolo centrale nella mia vita, di fatto prosciugando come una grossa spugna tutto il tempo libero del sottoscritto. Andiamo daccordo io e lui, soprattutto ultimamente. L'Animale però giustamente richiede tempo e risprse; e le giornate rimangono fatte di 24 ore.
Altro fronte aperto, questa volta decisamente meno positivo, è lo stramaledetto Disco. Insomma mi sta facendo diventare matto, ne ha sempre una... da settembre è sotto i ferri e non si vede ancora la luce, Adesso devo impormi con un pochino più di decisione e vedere di chiudere la faccenda. A causa dell'inaffidabilità del mezzo mi sono anche saltate le vacanze in Corsica per capodanno... ah si, Corsica e non Africa. Sarebbe che nel frattempo ho cambiato anche lavoro e quest'anno di ferie non ce ne erano poi molte :-P.
Insomma un sacco di cambiamenti, il GS veleggia poco sopra i 110.000km, all'ultimo tagliando non so cosa hanno fatto ma la moto ne è uscita come nuova!
Nel mio portafogli ho ancora un dinaro tunisino e una corona islandese, nei prossimi mesi mi sa che (Treffen a parte) non ci sarà l'occasione per qualche nuova randagiata, ma i tempi stanno ormai per essere maturi. E' venuto tempo di rimettersi seriamente sulla strada e tirar fuori qualcosa dal cappello di un po' entusiasmante. Ovviamente con Gus! Speriamo che il GS non la prenda troppo male...
Buon anno a tutti e a presto
Maurizio
venerdì 4 settembre 2015
La stupidità umana
Ieri lo Sgamba mi gira un post su facebook. Grandi Navi Veloci pubblica una nostra foto sulla nave di ritorno dalla Tunisia con una simpatica nota dettata a suo tempo da Chicco:
“Siamo di ritorno dal mio viaggio di addio al celibato in Tunisia. Lo ha organizzato mio cugino per me, due miei amici e mio papà. L’unica cosa che ci ha vietato è stato il giro sui cammelli. Ha dei problemi con i cammelli, credo.”
Io l'ho condivisa senza nemmeno pensarci troppo e ovviamente non sono andato a leggermi la miriade di commenti sotto a quella originale. Oggi mi telefona il Pagani letteralmente inferocito, praticamente nei commenti si legge di tutto (io non ci ho speso più di 5 minuti perchè per fortuna ho di meglio da fare) dall'accenno, anche poco elegante a presunte "frequentazioni postribolari" al fatto che uno è un pirla se va a fare l'addio al celibato con suo papà.
Non voglio nemmeno approfondire perchè... non ho parole. Penso che certi affermazioni si commentino da sole e che diano una chiara idea di chi le scrive.
A tutti i grandi moralisti che ci hanno lusingato con i loro noiosi commenti faccio sapere che ci siamo diveriti come matti, che è stata una esperienza fantastica e che puntiamo a ripeterla quanto prima, sperando che la prossima volta vi tiri ancora di più il culo per l'invidia! 0:-)
Concludo con una frase che mi è molto cara: ci sono due tipi di persone, quelli che fanno le cose e quelle che stanno a casa e guardano le foto.
Con la speranza di scrivere presto di cose più interessanti saluto tutti
Maurizio
P.S. : mi scuso per lo sfogo con i lettori abituali del blog, ma mi ha dato molto fastidio l'essere giudicato per un giro in fuoristrada nel deserto. Non riesco a capire come si possa essere così ottusi...
2° P.S. : io non hon niente con i cammelli, semplicemente non mi piace starci sopra ;-)
martedì 1 settembre 2015
Gustavo!
Secondo voi che cane avrebbe mai potuto prendere un BMWista - Giessista sfegatato (e anche un po' disadattato)?
Un Boxer! ...ovviamente ;-).
Bè insomma ho un cane, è da trent'anni che ne desidero uno e alla fine posso dire di aver coronato un sogno. Perchè Gustavo? (il nome intendo). E' un discorso complicato. Gustaf (tedesco) è il nome che avrei dato al mio GS, se mai avessi deciso di dargliene uno. Non so perchè non ho mai battezzato una moto.... ma è andata così. Gustaf perchè la variante G del BF 109 era appunto soprannominata Gustaf. Più potente e meno maneggevole della precedente versione Friedich, che ha forse segnato il massimo sviluppo del 109, come il GS 1200 è rispetto ai suoi predecessori. Galland sosteneva addirittura che la versione G fosse un passo indietro... Insomma avete capito che sono appassionato di sto strabenedetto BF 109. Per la cronaca è un caccia tedesco della seconda guerra mondiale. Ne sono stato affascinato perchè l'aveva in dotazione (in piccoli numeri) anche la Regia Aereonautica prima e l'ANR poi. L'aviazione è una passione di famiglia... ma stavamo parlando di cani, quindi torniamo a noi. Il Boxer è un cane tedesco, la razza è nata a Monaco di Baviera (come la BMW) ma un nome tedesco non mi piaceva molto... fa un po' nostalgico. Quindi Gustavo! Il suo nome originale (da pedigree) era Hermann. L'ho scoperto troppo tardi, altrimenti l'avrei tenuto.
Il quadrupede peloso ha 11 mesi. E' nato il 1 ottobre 2014. Cercavo un bastardo dal passato difficile, ho trovato un nobile molto solo e un po' disperato. Sono andato a recuperarlo dalle parti di Fidenza, la sua precedente padrona non poteva più tenerlo. Il povero cane è stato sballottato per un paio di mesi, fino a che due sconosciuti comaschi non sono arrivati a prenderlo. Gustavo si è mostrato da subito molto amichevole, questa foto me l'ha scattata Chicco dopo 40 secondi che avevo incontrato il cane. Mi sembra evidente la nota ferocia del Boxer.
Così è incominciato il viaggio verso Casa... Gustavo ci ha messo tre giorni per riprendersi un po'. Sapevo che un cane non sarebbe stata una passeggiata, e negli ultimi tre giorni ho dormito anche decisamente poco. Casa mia è diventata un vero proprio disastro! Bava, peli e altre odorose amenità canine sono già ovunque! E se ve lo devo dire ne vale proprio la pena! Non so quanto il giovane dispensatore di bava cambierà la mia vita in futuro, è una nuova avventura a tutti gli effetti. Si vedrà! Prossimo passo è il passaporto del quadrupede, al prossimo viaggio in Africa sarà ovviamente convocato!
Maurizio
P.S. : Tengo a dirlo, la battuta del Boxer come cane del Giessista è proprio solo una battuta... Carlotta ha lasciato un ricordo indelebile e anche un certo vuoto... che starà a Gustavo colmare :-).
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