domenica 14 agosto 2011

Verso yosemite attraverso la Death Valley

Partenza alle 6.30 da Las Vegas, dove lasciamo senza rimpianti la stanza d'albergo al Planet Hollywood, ci dirigiamo di buon passo verso la Death Valley. I panorami sono da subito quelli del deserto e sono bellissimi! Arriviamo alla valle della morte verso le 9.00, il caldo inizia un pochino a farsi sentire. La vista a Dante's peak e da Zabrisky point e' impressionante. Il paesaggio sembra essere alieno.

Per le 10.30 siamo a Fournace creek, quello che potrebbe essere considerato il paesino più importante della zona. Compriamo due souvenir e facciamo rabbocco alla moto, la benzina e' carissima! Da qui, armati di musica degli America e degli Steppenwolf attraversiamo queste zone desertiche sulle note di "Born to be wild": indimenticabile.

Appena usciti dal fondovalle la strada inizia ad avere anche qualche curva vera, le prime dall'inizio del viaggio. Io finalmente prendo un po' la mano sulla moto... Che di sicuro non e' il gs, pero' tiene botta. Diciamo cosi', ci vuole una guida dolce e precisa, perché i trasferimenti di carico si sentono e come... E l'anteriore non e' precisissimo, soprattutto alle medie velocità. Vietato poi pensare di sfiorare i freni in curva...

Dopo diverse centinaia di miglia di deserto e panorami incredibili arriviamo finalmente al parco dello Yosemite. La cosa veramente indimenticabile di questo viaggio, per me, rimarra' proprio la natura e gli spazi di questa nazione. Qui e' tutto vastissimo e poco popolato. Sali in moto e non scenderesti più, e' bello viaggiare anche sulle Highway!

Il parco dello yosemite non e' da meno ma.... Non abbiamo prenotato!
Finiamo a dormire in una specie di bungalow semiaperto che paghiamo una cifra assurda. Cena con hamburger e pepsi... Un trionfo!

Maurizio



Location:California 120,Oakdale,Stati Uniti

venerdì 12 agosto 2011

Las Vegas...

Ed eccoci qui a Las Vegas, probabilmente l'ultimo giorno al caldo...

Che dire? La città degli sprechi e degli eccessi. Siamo al Planet Hollywood e nella nostra camera e' esposto il costume originale di supergirl... Un film dell'84. La mia carta di credito ha vissuto oggi il momento peggiore della sua breve vita, dopo un passaggio radente da miu miu con Roberta. Ora e' sotto ghiaccio, spero riprenda presto una temperatura normale.

Domani leviamo allegramente le tende alla volta della Death Valley. Partenza alle 06.00, speriamo di non prendere troppo caldo.

Maurizio

Location:Las Vegas Blvd S,Las Vegas,Stati Uniti

On the way to Vegas





Siamo partiti questa mattina da Palm Spings diretti verso il deserto del Mojave. I panorami si fanno sempre più desertici, con addirittura qualche lago salato, pero' e questa l'America che tutti immaginiamo... Le strade si perdono in rettilinei a perdita d'occhio e la nostra HD scivola pulsando sui saliscendi che sembrano non finire mai.

E così tra un passo, un lago salato e una formazione rocciosa arriviamo a un passaggio a livello. Svolto a destra e che cosa mi vedo? La scritta "Route 66" INCREDIBILE! Ci siamo finiti sopra per puro caso!! Sogghigno malefico mentre penso alla faccia che faranno gli amici quando vedranno le foto, noto una stazione di servizio e mi fermo. C'ho la moglie in ebollizione causa temperature desertiche. Estraggo il cavalletto laterale e vi adagio sopra la nostra mastodontica cavalcatura... Ma! Sentiamo parlare italiano. Saluti di rito e via tutti insieme a fare le foto di rito per banfare a casa. Torniamo sulla strada, tutti presi a scambiarci futili impressioni sulla strada percorsa, e vediamo arrivare un tizio in bicicletta! Li per li ho pensato che fosse un pazzo, pedalare nel deserto del Mojave con 40 gradi sotto il sole... E' una cosa veramente spessa. Ci congediamo dai conterranei e con una scusa attacco bottone con lo sconosciuto ciclista... Ed ecco la bomba:

E' un ragazzino giapponese, che non parla bene l'inglese! Si e fatto la Cina in bici e poi e arrivato via nave in Brasile, da li se la pedala fino al Canada. In tutto una giratina di un annetto! Su una bici... Che se mi ci siedo io la sdobbio!!

Mi ha fatto un impressione pazzesca! Io che stamattina ero nervoso all'idea di attraversare il mojave in moto!? Mi sono resoconto di quanto, spesso, siamo vittime delle nostre paure e soprattutto del nostro stile di vita veramente occidentale... Insomma la lezione imparata oggi sulla strada e' che per girare il mondo non ci vogliono 20k di panzer inarrestabile BMW, ne i soldi e nemmeno la conoscenza delle lingue... Ci vuole solo la voglia di andare. E basta!

Sono tornato alla moto sentendomi veramente uno stronzo, non so il nome del ragazzo, so solo che non ha un sito internet e non sta tenendo un diario. Gli ho detto di tornare a casa e scrivere tutto in un libro, penso pero' che non lo farà, ha altre motivazioni che lo spingono a viaggiare... Penso.

Non aveva nulla, nemmeno gli occhiali da sole. Indossava una maglietta del Brasile... Che non verra mai più pulita. Di sicuro. Pero' ricorderò a lungo il suo sorriso. Invidiandolo un po'...

Maurizio

Location:Baker

mercoledì 10 agosto 2011

Palm Springs

Abbiamo passato la notte in un alberghetto a Palm Springs, sono appena riuscito a prenotare l'albergo nella città sbagliata per stasera...

I paesaggi sono molto belli, siamo nel deserto, quello vero. A tratti ricorda molto l'hammada marocchina. Adesso il viaggio inizia a piacermi davvero!

Adesso partiamo alla volta di baker, attraversando la riserva del Mojave, speriamo il caldo non sia eccessivo.

Maurizio



lunedì 8 agosto 2011

I primi due giorni

I primi due giorni si randagismo qui in US ci hanno visto a spasso per Los Angeles e raggiungere San Diego lungo la mitica Highway 101. Los angeles e' come la descrivono tutti, decisamente poco affascinante, a mio avviso la città più disumanizzante che io abbia mai visto: enorme e arida. Siamo passati rapidamente da Hollywood (con foto a qualche stella sulla Walk Of Fame) e da Beverly Hills... Il posto più finto che io abbia mai visto, ma non siamo ancora stati a Las Vegas...

Ieri la highway 101 ci ha regalato senz'altro panorami e scorci molto piu' veri. Le viste che si hanno da qui sono quelle della california che tutti immaginano, con le spiaggie lunghissime, centinaia di surfisti in acqua e le onde che frangono.

Sulla strada troneggiano questi suv... ENORMI tanto da far sembrare la nostra HD una vespa. Per essere chiari l'americano medio in auto e' un vero tamarro e al semaforo o in coda adora sgasare o fare il "ripresino" con chiunque gli capiti. D'altronde non e' che si possa fare molto altro visti i limiti di velocità e le strade dritte.

Ultima curiosità sono le numerose moto sportive con forcellone posteriore allungato, se non erro si fa per avere più trazione e stabilita' in accelerazione... Dove poi vogliano andare non e' noto, anche i motociclisti locali comunque non si esimono dallo "sgaso" al semaforo... Anzi... In tutto questo il l'imitatore ringrazia.

Maurizio



Location:San Diego,Stati Uniti

Electra Glide Classic

Finalmente siamo a uno dei momenti più attesi dal sottoscritto, il ritiro Della moto!

Via taxi arriviamo alla sede di Los Angeles di Eagle Rider, una nota catena di noleggio moto in US. Il commesso mi dice che hanno 1200 moto per il noleggio, di cui 60 che escono solo oggi! Incredibile!

Comunque dopo un breve briefing mi mollano il cassone. La moto e' bellissima, almeno esteticamente, e il bicilindrico ha un suono veramente incredibile e un erogazione fantastica... Diciamo fino ai 3000 giri...

Il bicilindrico di Milwaukee e' abbastanza assetato e alle basse velocità scalda molto, la moto e' comunque abbastanza maneggevole, anche se le gomme spiattellatissime di sicuro non l'aiutano, ad ogni rara curva infatti sembra di stare sulle uova. Che altro dire? La frizione e' a dir poco approssimativa, ma digerisce comunque senza grossi problemi la lunga rapportatura della bestia... E volendo anche le accidentali partenze in seconda. Il cambio e' decisamente rumoroso e i freni non sembrano essere particolarmente efficienti, anche se a dire la verità qui non se ne fa un gran uso. La posizione in sella e' molto comoda e le vibrazioni praticamente assenti. La protezione aereodimanica e' ottima e l'impianto audio fa il suo dovere. Ovviamente ammennicoli come le manopole riscaldate o l'abs non sono pervenuti.

Bene, nonostante tutto la nostra HD ha senz'altro un anima, e per viaggiare sulle highway californiane e' il massimo! Circolare svaccati sulla sua enorme sella con il bicilindrico che gorgoglia a 2000 giri e' veramente libidinoso!

Maurizio

Location:Isis Ave,Los Angeles,Stati Uniti

domenica 7 agosto 2011

Sarem poi simpatici, alla libertà?

Dopo un viaggio non esattamente breve arriviamo finalmente a LAX ( Los Angeles international airport) il nostro 747 doveva essere un residuato bellico della guerra fredda, in cabina c'erano 86 decibel cieca costanti... Non molto confortevole.

Be' dopo questa decina di ore di volo arriviamo finalmente a destinazione, muniti di passaporto, modulo ESTA, documento della dogana autocompilato nel quale assicuriamo di non essere nazisti, di non portare armi chimiche e che non siamo degli agenti segreti (......) ci sobbarchiamo DUE ORE E QUARANTA di coda per il solo controllo passaporti!! Roba che neanche alla dogana svizzera in agosto si vedono ste cose!

Passato questo calvario, insieme ovviamente a bambini, anziani e altre persone evidentemente stanche e provate, arriviamo al baggage claim per scoprire che... I nostri bagagli sono ancora in Europa! (nulla di che, sono arrivati il giorno dopo)

Pazienza, ci dirigiamo all'albergo finalmente usciti dalle asfissianti maglie dell'immigrazione us.

Cena da ricordare al Proud Bird, fate una googolata per il locale e se passate di qui fateci un salto, ne vale la pena.

Maurizio

Location:Isis Ave,Los Angeles,Stati Uniti