Si insomma è stata una caporetto. Giorno 1 appena arrivato in Corsica, con classe, ho tritato il differenziale posteriore del Disco. Con Chicco abbiamo affrontato una salita di rocce molto ripida e abbastanza impegnativa.... francamente non vedo come possa essere stato messo in difficoltà il differenziale... non importa. Il dato di fatto è che si è rotto. Ci abbiamo messo due giorni a capirlo, nel frattempo abbiamo gozzovigliato per un bel pomeriggio alla Saleccia. Proprio risalendo da qui Chicco inizia ad avvertire rumori sinistri provenienti dall'avantreno. Bullone di regolazione del puntone dissaldato... alè!
Insomma sterri finiti. Lentamente ci trasciniamo verso sud su asfalto ed arriviamo in Sardegna con un giorno di anticipo. Lungo la strada diamo qualche passaggio a backpackers che fanno il cammino "mari e monti", incontriamo dai canadesi ai parigini. Una sera veniamo anche in contatto con la squisita ospitalità corsa, una pazza ci caccia dal suo "campeggio" alle 23 di sera in quanto rei di aver piantato la tenda senza prima aver avuto la sua santa approvazione. Peccato che io fossi andato a cercarla e non solo non c'era lei ma nemmeno la reception!!!! (o una qualsivoglia sbarra)
Insomma la corsica ai corsi e io altrove.
Finalmente arriviamo in Sardegna e ci piazziamo a casa Pagani... qui l'atmosfera è rilassata, Gus si ambienta subito e pare si trovi benissimo ma... io sono come una fiera in gabbia. Queste non sono le mie vacanze, non sono il tipo da spiaggia e ristorante. Non ne vengo fuori... non è il mio ambiente. Dopo un paio di giorni ci raggiungono anche lo Sgamba e la Lau, quello che ha salvato lavacanza alla fine è stata la compagnia. La settimana passa abbastanza velocemente, tento un paio di randagiatine con il Disco, che nel frattempo è diventato a trazione anteriore e ha le performance fuoristradistiche di una Fiat Tipo.
Due giorni prima della partenza anche la pompa del gasolio inizia a mandare segnali molto preoccupanti. Esasperato compro un biglietto da Porto Torres a Genova per la mattina dopo. E' veramente ora di finirla.
Insomma vacanze per fortuna finite. Lunedì sono rientrato al lavoro felice, non mi capitava da anni... E' il momento di guardare avanti e di provare a pianificare qualcosa di serio.
Maurizio
P.S. : non ho messo foto perchè la Olympus la ha ancora il Canz e sulla Nikon non c'è nulla che valga la pena...
giovedì 25 agosto 2016
venerdì 5 agosto 2016
Corsica 2016!!
E così torniamo in corsica. Vi scrivo dallo stesso sedile del traghetto dove mi è stata scattata la foto. Un disastro, una giornata iper di corsa e le valige fatte ieri notte. Valige... Insomma la solita corsa. Mi è toccato lavorare questa mattina per gli inutili capricci di un cliente e anche questa partenza è stata uno stress.
Amen... siamo Chicco, la Chloe, il Canz (il pirla che fa la linguaccia in primo piano), Gus ed io. Così distribuiti:
Chicco, Chloe (uno dei pincher di sua moglie) e il Canz sulla Ruspa di Chicco. Io e Gus sul Disco. Ovviamente stracarico... le modifiche all'assassetto fatte quest'inverno hanno però fatto la differenza.
Adesso sbarchiamo in corsica e ci dirigiamo verso delle coordinate dove dovremmo poter fare campeggio libero. Speriamo. Per me la vacanza inizia da domani.
A presto!
Maurizio
lunedì 1 agosto 2016
Live from the Boss
Ricevo e pubblico con vivo piacere il racconto di una randagiata in solitaria del Boss. Anche lui motociclista mica da ridere e ormai compagno inseparabile al Treffen.
Buona lettura a tutti ;-)
Maurizio
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Capita così a me,
mi sveglio e sento un forte desiderio di voltare l'angolo, andare a scoprire posti nuovi o tornare nei luoghi che mi hanno lasciato delle immagini indelebili.
Ma prima devo ultimare del lavoro, è sabato e la mattina sono sempre impegnato anche se oggi sento che è il giorno giusto, quello di fare un giro come dico io.
Ok sono deciso torno sul mio programma, sono le tre del pomeriggio, carico la moto buttando cose a caso necessarie o meno a quello che può servirmi per vivere un'emozione
in solitaria sulla Strada dell'Assietta.
Di lì un'ora e mezza dopo parto con un caldo che la tuta si incolla addosso dopo poco e nemmeno in autostrada a velocità non proprio a codice si trova sollievo, i 37 gradi non danno tregua.
Ma me ne sbatto, anzi sogghigno dentro al casco pensando a quello che sarà.
Infatti arrivo a Susa, svolto direzione Meana e li ci arrampichiamo, io e il GS, sugli stretti tornanti che portano sulla Strada del Colle delle Finestre.
Man mano che salgo i tornanti i gradi scendono come per magia, inizio a godere di questa giornata e torno in una dimensione decisamente più normale.
Arrivo all'entrata della strada dove diventa sterrata, foto di rito, di li uno sterro semplice percorribile con qualsiasi moto permette di addentrarsi in un angolo che merita
sicuramente la visita. Finalmente sono al fresco tra prati,alberi e ruscelli, ora l'abbigliamento non morde più.
Alcuni bikers risalgono pedalando il colle talvolta anche spingendo ma sono carichi e li capisco, passeranno anche loro la notte in qualche angolo di questo paradiso.
Svalico il Colle dove trovo due olandesi con tassellate aggressive ed una coppia di spagnoli intenti a farsi le foto.
Io mi guardo attorno per ammirare il panorama, sono felice di esserci e di poter vivere questo posto bellissimo. Di li a poco inizia la strada dell'Assietta meta di questo sabato un po' così, oltrepasso la sbarra,
ora la carrabile comincia a salire rapidamente di quota ma non mi faccio prendere dalla velocità, rispetto il luogo e poi non ho nessuna fretta, anzi.
Le marmotte forse disturbate dal motore si agitano intorno, mi capita più volte di trovarmele nella mia direzione che scappano a gran velocità.
Percorro buona parte della via che supera i 60 km di sterrato con un piacere profondo, sono quasi sempre ben oltre i 2000 mt. e pochissime moto a quest'ora risalgono la via. Sono le 19.00 e ci sono 12 gradi, cerco un angolo per piantare la tenda e godermi questo silenzio. Tra i richiami delle marmotte monto il campo in un'ansa che mi permette di avere buona visibilità ovunque. Ricordo di aver buttato in una valigia del cibo ed un paio di birre, già perchè non c'è niente di più bello che rilassarsi approffittando della bionda bevanda, ormai è un'abitudine.
E' da questo momento con il calare della sera che mi immergo in quest'angolo di natura, così forte e sereno, pieno di vita, che poco sono abituato ad osservare. Uno stanbecco
(credo) mi passa a pochi metri di distanza, lo stesso farà l'indomani come a darmi il benvenuto nella sua terra.
Così la notte passa tranquilla, una russata di classe tanto per mantenere la media e un nuovo giorno mi attende, ma la mia missione è compiuta, sono soddisfatto e negli ultimi
km che mi separano da Sestriere penso a quanto sia semplice vivere un'avventura in solitaria vicino a casa, senza raggiungere chissà quali paesi,
ma semplicemente poter passare una serata in vetta in tenda con il GS pronto la fuori.
Sarò mica malato vero? ;))
Mauro
Buona lettura a tutti ;-)
Maurizio
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Capita così a me,
mi sveglio e sento un forte desiderio di voltare l'angolo, andare a scoprire posti nuovi o tornare nei luoghi che mi hanno lasciato delle immagini indelebili.
Ma prima devo ultimare del lavoro, è sabato e la mattina sono sempre impegnato anche se oggi sento che è il giorno giusto, quello di fare un giro come dico io.
Ok sono deciso torno sul mio programma, sono le tre del pomeriggio, carico la moto buttando cose a caso necessarie o meno a quello che può servirmi per vivere un'emozione
in solitaria sulla Strada dell'Assietta.
Di lì un'ora e mezza dopo parto con un caldo che la tuta si incolla addosso dopo poco e nemmeno in autostrada a velocità non proprio a codice si trova sollievo, i 37 gradi non danno tregua.
Ma me ne sbatto, anzi sogghigno dentro al casco pensando a quello che sarà.
Infatti arrivo a Susa, svolto direzione Meana e li ci arrampichiamo, io e il GS, sugli stretti tornanti che portano sulla Strada del Colle delle Finestre.
Man mano che salgo i tornanti i gradi scendono come per magia, inizio a godere di questa giornata e torno in una dimensione decisamente più normale.
Arrivo all'entrata della strada dove diventa sterrata, foto di rito, di li uno sterro semplice percorribile con qualsiasi moto permette di addentrarsi in un angolo che merita
sicuramente la visita. Finalmente sono al fresco tra prati,alberi e ruscelli, ora l'abbigliamento non morde più.
Alcuni bikers risalgono pedalando il colle talvolta anche spingendo ma sono carichi e li capisco, passeranno anche loro la notte in qualche angolo di questo paradiso.
Svalico il Colle dove trovo due olandesi con tassellate aggressive ed una coppia di spagnoli intenti a farsi le foto.
Io mi guardo attorno per ammirare il panorama, sono felice di esserci e di poter vivere questo posto bellissimo. Di li a poco inizia la strada dell'Assietta meta di questo sabato un po' così, oltrepasso la sbarra,
ora la carrabile comincia a salire rapidamente di quota ma non mi faccio prendere dalla velocità, rispetto il luogo e poi non ho nessuna fretta, anzi.
Le marmotte forse disturbate dal motore si agitano intorno, mi capita più volte di trovarmele nella mia direzione che scappano a gran velocità.
Percorro buona parte della via che supera i 60 km di sterrato con un piacere profondo, sono quasi sempre ben oltre i 2000 mt. e pochissime moto a quest'ora risalgono la via. Sono le 19.00 e ci sono 12 gradi, cerco un angolo per piantare la tenda e godermi questo silenzio. Tra i richiami delle marmotte monto il campo in un'ansa che mi permette di avere buona visibilità ovunque. Ricordo di aver buttato in una valigia del cibo ed un paio di birre, già perchè non c'è niente di più bello che rilassarsi approffittando della bionda bevanda, ormai è un'abitudine.
E' da questo momento con il calare della sera che mi immergo in quest'angolo di natura, così forte e sereno, pieno di vita, che poco sono abituato ad osservare. Uno stanbecco
(credo) mi passa a pochi metri di distanza, lo stesso farà l'indomani come a darmi il benvenuto nella sua terra.
Così la notte passa tranquilla, una russata di classe tanto per mantenere la media e un nuovo giorno mi attende, ma la mia missione è compiuta, sono soddisfatto e negli ultimi
km che mi separano da Sestriere penso a quanto sia semplice vivere un'avventura in solitaria vicino a casa, senza raggiungere chissà quali paesi,
ma semplicemente poter passare una serata in vetta in tenda con il GS pronto la fuori.
Sarò mica malato vero? ;))
Mauro
lunedì 13 giugno 2016
5 anni e non sentirli... o quasi :-)
Ho aperto per caso il blog oggi e mi sono accorto che ha compiuto 5 anni!!!
Senz'altro sono stati anni di grandi avventure, alti e bassi e mezzi diversi. Il blog è mutato, un po' come il sottoscritto, passando da un blog di viaggi in moto a un blog di viaggi e basta. E' cambiato lui e sono cambiato io... in meglio? Chi lo sa. Gli uomini son mica come il vino che invecchiando migiorano ;-).
Bè tanti auguri blog, quanto prima dovrò metterci le mani sul serio e dagli una rinfrescata.
Ciao a tutti
Maurizio
lunedì 30 maggio 2016
Ciao Valeria
Purtroppo scrivo queste righe perchè Valeria Rossi... non c'è più. Non c'è un altro modo per dirlo, dopo una breve ma feroce malattia Valeria se n'è andata.
E voi mi chiederete, ma chi è Valeria?
La Signora Valeria Rossi è stata, e continuerà ad essere, un punto di riferimento nella cinofilia italiana.
Il mitico Berti mi aveva fatto conoscere il suo sito molto tempo fa. Ne sono diventato un avido lettore (per la cronaca eccolo: www.tipresentoilcane.com ) e quando mi sono deciso a prendere un cane ho iniziato a leggere i suoi libri.
Nell'ottobre dell'anno scorso ho anche avuto l'onore di incontrarla. L'ho chiamata perchè i primi tempi con Gus non sono stati facilissimi... lui era decisamente agitato, e francamente lo eravamo anche noi. Un giorno con mia mamma siamo andati al Debù, mitico campo di addestramento della nostra.
Valeria è stata gentilissima, siamo scesi dalla macchina e dopo 10 minuti ha iniziato a piovere fortissimo... Gus correva felice sotto il temporale. Valeria sentenziò: "si vede che è un cane felice e non ha un solo problema al mondo, qualsiasi cosa abbia passato se l'è lasciata alle spalle. E' solo un po' individualista...". Non poteva dare una descrizione di Gus più esatta.
La ricordo con un vero e proprio talento per i cani, quello che secondo me è un dono... ha messo Gus seduto, ha fatto un passo indietro e facendo un cenno con le mani lo ha fatto alzare, fare un passo avanti e risedersi. Maledetto infame! A me obbedisce a targhe alterne e a Lei obbediva a bacchetta! Evidentemente io non sono Valeria Rossi.
Conservo gelosamente il libro su cui mi ha lasciato la dedica. Il Suo libro, che per l'occasione avevo portato con me
All'epoca non avevo nemmeno capito che cosa potesse dire instaurare un rapporto con il cane... Sto iniziando a capirlo ora.
Insomma nella mia decisione di prendere un cane c'è stato molto di Valeria e non leggere più i suoi articoli mi mancherà molto. La sua competenza e il suo senso dell'umorismo sono insostituibili.
Vi lascio un suo pezzo sul vero standard del Boxer... non perdetevelo, così anche voi ripenserete a lei con un sorriso.
Ciao Valeria, e grazie di tutto
Maurizio
mercoledì 25 maggio 2016
Zingarata in Toscana
Ebbene il weekend scorso, complice la presenza a Como dell'inafferrabile GiaLLuca, ci siamo lanciati un una randagiatina in Toscana; ripercorrendo le tracce delle prime vacanze dei tempi del liceo. Eravamo io e i brontosauri.
Anni fa avevo un amico nel Grossetano e ben sapendo i posti spettacolari di quella regione cercavo di cogliere ogni occasione per andare a trovarlo... e ataccare con maschia caparbietà le sue abbondanti scorte di morellino ;-).
Epica una vacanza di davvero 20 anni fa in cui avvistammo a notte inoltrata il cartello "Saturnia 50km". Andiamo a Saturnia?? Decisione presa in 4 secondi e via! Il bagno notturno alle terme pubbliche è passato alla storia... Insomma sono quelle cavolate che fai da ragazzo e poi ti ricordi per sempre... "quanche sevi giuvin..." come si dice nel dialetto delle mie parti. Spero che Claudia legga questo post e che nonostante gli anni passati ricordi anche lei quel cartello.
Negli anni gli equipaggi di queste zingarate sono cambiati più volte, l'unico disadattato sempre sul pezzo rimango io. Lecito farsi una domanda e darsi una risposta.
In alto vedete una foto dei vostri sulla via del ritorno, da daestra: GiaLLuca (che una faccia meno da pirla non la poteva fare), lo Sgamba (che non voleva essere da meno) e il Vostro... (che la faccia da pirla ce l'ha a prescindere).
Programma del giro (di tutto relax)
- Partenza ore 12:00 da Como
- Arrivo ore 18:45 a Saturnia, dopo una salubre tappa a Fornovo per un panino di dubbia commestibilità
- Ore 22:00 arrivo a Magliano, dal mitico ristorante "Da Giudo". Mangiato tutto, speso niente.
- Ore 24:00 - 4.30: peregrinazione tra i vari barre della zona. Bevuto niente. Mitica resterà la scena della mosca nella sambuca... ma a raccontarla qui non renderebbe nemmeno un po'.
- Ore 10.30 freschissimi e riposati cerchiamo di darci una mossa
- Ore 12.30 piatto di spaghetti allo scoglio al ristorante "Calafuria". No comment. La giornata viene inevitabilmente segnata da Rossi che rompe il motore al mugello. Oscenità.
- Ore 14.30 riposo del guerriero sugli scogli sottostanti a ristorante. Escoriazioni. Ustioni
- Ore 16.30 si ritorna mestamente verso casa...
La foto in alto è stata scattata sulla A1.... ed è una citazione di una vecchia foto mia e del Castold... che purtroppo non trovo più.
Maurizio
P.S. : tanti saluti a Bambi che purtroppo non ha potuto essere dei nostri.
martedì 10 maggio 2016
A postcard from South Africa
It's time to say it english!
Last week i received a postcard... i can't remember the last time i received one. Many yars ago for sure. It was from Bert! Some weeks ago he asked me my streed address, when the postcard arrived i had nearby forgotten it, but suddenly realized back and it was a very nice surprise.
I met Bert in nouakchott one year and a half ago. I remember him a very nice and easy person, i remember he was riding south to South Africa. My trips looked immediately so small and easy compared to his adventure! This winter he did it again and did all the way back to Cape Town.
So thank you Bert from the posctard and to all you readers, if you like, take a moment to have a look to Bert's website:
http://africaallroad.com/
There are some very nice pictures of his great adventure!
Bye to all
Maurizio
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