sabato 31 dicembre 2016

31/12/2016 - Chefcheouan



Risveglio tranquillo sul traghetto e ultime chiacchiere con i nostri compagni di viaggio. La nave arriva con insolita puntualità a Tangeri Med verso le 13, poco prima sfiliamo sulla nostra destra la Rocca di Gibilterra avvolta tra nuvole basse... questa volta non è nel nostro itinerario, dovrà aspettare.
Salutiamo gli amici appena incontrati e ci dirigiamo verso Chefcheouan, a circa 150km da Tangeri Med. La strada non mi è nuova, sono passato di qui l'ultimo giorno d'africa del giro a Dakar... e il primo del Marocco dell'anno prima. Quanti ricordi...
Le macchine stracariche se la cavano alla grande sulla strada tortuosa verso Chefcheouan, l'ultima volta pioveva ed era pattinaggio artistico...
Troviamo quasi subito la casa prenotata su booking... senza riscaldamento e con un'acqua calda nominale... pazienza, i paesaggi di oggi ci consolano delle scomodità.


Bambi è già di la a preparare cose, si spera commestibili. Gli altri mi aspettano per cena e purtroppo per un post più lungo dovrete attendere. Buon anno a tutti voi nel vecchio continente, per noi qui il bello inizia domani.

A presto

Maurizio

30/12/2016 - in traghetto


Io ho un brutto carattere, va bene. Ma qualcuno mi spiega come si fa a fare una foto così?!?!?!? (che ovviamente non ho fatto io). Pazienza...
I giorni di traghetto sono trascorsi un po' noiosi, causa mancanza di tempo cronica ho dovuto completare le ultime cose in nave e questo mi ha privato dei due usuali giorni di svacco prima della partenza, quelli in cui uno ricarica un po' le batterie... Il pomeriggio poi è andato tutto per cercare di rimettere in ordine le tracce raccolte negli ultimi mesi. Pazienza... se tutto va bene sto periodo del cavolo è finito e adesso dobbiamo pensare solamente a goderci le ferie.

Come sempre abbiamo fatto incontri piacevoli in nave, addirittura ho riincontrato Davide e sua moglie che avevo incontrato anni fa a sud del Marocco. Paolo e Magda (anche loro su GS) sono di Milano e una rimpatriata al rientro non può mancare.

Maurizio

giovedì 29 dicembre 2016

29/12/2016 - Imbarco a Genova


Ebbene si ce l'abbiamo fatta! Dopo una corsa pazzesca ci siamo imbarcati. Lo Sgamba è decisamente sul pezzo, la Lau sta prendendo il ritmo, Bambi... va bè si impegna.

Il Disco da guidare è un po' un disastro, molto carico, però le modifiche effettuate (di cui prima o poi vi parlerò) hanno sortito l'effetto desiderato. Il Pajero dello Sgamba invece sembra essere perfetto, meglio così.

Abbiamo fatto una corsa per prelevare perchè non avevamo molti contati, però ce l'abbiamo fatta. L'imbarco è sempre il solito, mi sembra ci sia meno gente delle altre volte... quanti ricordi a questo imbarco. C'è un gruppo di motoexplora che mi fa un po' tenerezza. Tipo 40 moto con furgone di assistenza... piuttosto vado a lavorare.

Ci sono un paio di camion da deserto che avrebbero fatto la felicità di Chicco e del Pagani. Per me però sono troppo grossi, non mi attirano. Lo Sgamba è sul ponte a telefonare alla morosa... io ora vado ad ordinare due birre con la Lau.

Nota di colore non ho modificato il messaggio dello spot. Porca miseria... la nave si sta muovendo, spero di fare ancora a tempo...

Ci leggiamo domani

Maurizio

E si parte


E va be insomma ce l'abbiamo fatta. Al termine di una giornata (periodo) infernale siamo riusciti a incastrare tutto... e poi alla fine quello che non c'è non serve. Non ho ancora chiuso la borsa da viaggio, cosa che notoriamente mi fa incaXXare come una iena. Odio tirarmi all'ultimo con i preparativi... e sul traghetto dovrò rivedere buona parte delle tracce, soprattutto quelle più a nord. La Lau stasera è stata travolta dai sensi di colpa, tipo "ommioddio potevo fare qualcosa di più" è stata quindi prontamente arruolata ad inserire i numeri di notifica sullo spot... lavoraccio che qualcuno dovrà pur fare.
Il Disco è dai miei quasi completamente carico, mi mancano solo due borse e la cucina. Lo Sgamba mi ha chiamato oggi, dicendomi che se per caso avessi dimenticato anche solo un pacchetto di sigarette difficilmente troverebbe posto sul Pajero. E vabbè toccherà al Disco metterci una pezza...

Oggi ho salutato Gus con un groppo in gola. Due anni fa pensavo che tutti quelli che mettevano su facebook foto di cani fossero dei pirla. Chi ha presente la mia foto profilo sa che ho cambiato idea.

Devo ancora ricollegarmi dal Marocco per lavoro, la cosa mi indispone in maniera netta e decisa. Questa situazione deve finire. L'importante comunque è che domani partiamo. Moralemente sono vicino al mio collega Fabio (Il Conte) che anche domani rimane al fronte.

Ci rileggiamo dal traghetto

Maurizio

martedì 27 dicembre 2016

Marocco arriviamo!


Questo post doveva intitolarsi "Voglia D'Africa" ed aprirsi con la foto delle tre guide Gandini che finalmente, dopo anni di desiderio, mi sono comprato ( https://extrem-sud.com/ ). Poi avrebbe dovuto avere il titolo di "prove generali" perchè il ponte dell'8 dicembre io la Lau e Gus siamo andati a randagiare per la toscana per provare il Disco (di cui avrei tanto voluto parlarvi) e verificare che tutto sia abbastanza a posto..... poi mi sono fumato alla grande il post natalizio che una volta mettevo sempre; e oggi, con la macchina già mezza carica, sono qui a raccontarvi che tra due giorni partiamo per il Marocco. Si partiamo! Stavolta si va a randagiare in compagnia. Siamo la Lau, lo Sgamba, Bambi ed io... un bel cambio rispetto alla scorsa volta in Africa eh? E ci vado pure in macchina! Incredibile... purtroppo ho deciso di non portare Gus, è un paese islamico e lui non è il benvenuto. Mi mancherà come l'aria ma so che starà benissimo, prendendo pieno possesso del divano dei miei. Penso che ingrasserà di più del sottoscritto nel periodo di natale. Amen, andrà così. Oggi con un po' di magone ho salutato anche il GS... questa volta deve proprio andare così. La prossima si vedrà.

L'idea è di scendere lungo il confine con l'Algeria (prima Chefchaouen, Midelt e Boudnib) passando per Merzouga, m'Hamid, Akka, Assa per arrivare a TanTan. Da li risaliamo lungo la costa per poi arrivare a Marrakech.

Insomma siamo tutti carichissimi e per molti questo viaggio è una novità assoluta. Vedremo come funzionerà il gruppo. Di sicuro avrò moltissime cose da raccontare, visto che non ho detto nulla ne dei mezzi ne dei dettagli del tragitto.

Lo Spot è già stato collaudato, quindi come sempre "stay tuned"... e buone feste a chi rimane in Ita.

A domani

Maurizio

mercoledì 26 ottobre 2016

BSTreffen 2016 - Giorni 2 e 3



E così ripartiamo, freschi e riposati, verso Andechs. La Baviera è bellissima e non c'è una nuvola in cielo, dall'Italia giungono notizie di piogge torrenziali... il clima qui è fantastico.

Il giro di oggi motociclisticamente non è nulla di entusiasmante, di fatto un trasferimento "allungato" verso Andechs appunto. Ci fermiamo in un paesino bellissimo di cui non ricordo minimamente il nome, purtroppo perdiamo il Grotta e lo Sgamba che hanno proseguito. Ci ricongiungiamo giusto per condividere la parte rimanente dell'itinerario.


Ecco una tipica foto da disadattati in posa...


Uscendo dal paese troviamo anche uno dei famosi castelli di Re Ludwig II di Baviera. Siccome ci diamo anche un aria da visita culturale vi lascio l'indirizzo di Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_II_di_Baviera

Il Boss dice anche che da dietro il castello è molto più bello, noi però siamo un po' stufi e puntiamo verso Andechs.
Riprendo la testa della carovana e tutti insieme ci dirigiamo verso l'hotel prenotato da casa. La strada scorre un po' monotona e troppo dritta tra la bellissima Baviera. Ci fermiamo per un caffè e si avvicina un Teutonico locale con maglietta KTM. Divora letteralmente con gli occhi i nostri bellissimi GS... e lo capisco bene! Purtroppo lui non parla inglese e il mio tedesco si ferma al necessario per ordinare due birre, quindi la nostra conversazione rimane veramente sul basico. Ci lasciamo e ci augura "Guten Fahrt" (buon viaggio). Un motociclista è sempre un motociclista...

Arriviamo all'albergo abbastanza presto, doccia per tutti e poi in taxi (dopo una salubre pennichella) verso Andechs. Che cosa posso dire di questa serata sobria e tranquilla....


Direi nulla. Anzi una cosa: quel cavallo del mio omonimo Maurizio si è guadagnato sul campo il soprannome di "Tanio", in onore della mitica, anzi olimpionica, Tania Cagnotto. Perchè? Per un gesto atletico (e non solo) degno di un atleta di caratura INTERNAZIONALE!!!

Ci svegliamo freschi e riposati, più o meno come dopo aver corso la marathon de sable, sete allo stesso livello. Il Cecco distribuisce analgesici come pillole miracolose... A resurrezioni avvenute montiamo tutti in moto per una giornata di pieghe da ricordare.

Facciamo una prima tappa a Garmisch, caffè e saluti. il Gotta e lo Sgamba proseguono dritti per l'autostrada, noi altri passo Resia, Forno, Maloja e poi a casa.



La foto di gruppo non poteva mancare... venuta bene eh?! :-(


E la mitica foto del Resia...

Sulla strada ognuno tiene il suo passo. Spesso io e il Boss allunghiamo un po', lui è senz'altro il pilota più veloce del gruppo; probabilmente anche il migliore, senz'altro il più completo. Tanio (da qui in poi Maurizio ti tocca) non si è ancora ripreso del tutto dal passaggio dall'Africa Twin, però questo giro ha dato prova di... ma diamo tempo al tempo. Il Cecco ha sempre guidato benissimo, glielo riconosceva anche il Tazza. Pennella le curve, mai una sbavatura, ma non va di fretta. Non gli frega nulla di dargli il gas. Va in giro a passeggio e gli va bene così e personalmente ben me ne guardo dal fargliene un appunto. Carlà sta ancora prendendo la mano sul Ducati... diamogli tempo ;-).

Come dicevo sul passo del Forno allunghiamo un po' io e il Boss, ci ricompattiamo per percorrere l'Engadina e allungo io sul Maloja bagnato in discesa. Aspetto Tania verso il rettilineo prima di Vico Soprano e mi preparo a fare due belle pieghe. Tra me e me penso di rifilare qualche bel metro al mio socio e invece... porca miseria Maurizio stacca forte! (non io, Tanio...) Ma proprio forte! Riesco a tenerlo dietro ma non ne ho un pelo di più di quello che metto a terra. La prossima volta lo lascio passare e guardo come fa il maledetto... Come dicevo sta prendendo rapidamente la mano. Grande!

Dopo Chiavenna ci fermiamo per i saluti. Da qui ci dividiamo, alcuni scenderanno per la 36, altri lungo il lago a ovest. Purtroppo un altro bel giro è finito... malinconia... fa niente, guardiamo al prossimo!

Purtroppo un traffico intenso rischia di rovinare un po' il rientro. L'akrapovic e un po' di malizia da parte di tutti non ci fanno perdere troppo tempo.

Insomma che dire? Nonostante la latitanza di alcuni elementi portanti ci siamo comunque molto divertiti. Nel frattempo mi sono ricordato ora che non mi hanno ancora consegnato gli adesivi. Porc...

Maurizio

martedì 18 ottobre 2016

BSTreffen 2016 - l'autogestione! - Giorno1



Bè dovevamo cambiare qualcosa con l'ennesima edizione del BSTreffen... di fatto non abbiamo cambiato praticamente niente;-)

Il Cecco e il Boss si sono offerti di organizzare il giro di quest'anno, soprattutto per mancanza di idee del sottoscritto. Quindi tanto per cambiare dove siamo andati? In baviera ovviamente! Come la tradizione richiede direi... ed è andata anche alla grande!

Ma andiamo con ordine. Fino a due giorni prima della partenza avrei dovuto venire in macchina con lo Sgamba, poi il nostro, praticamente senza dirmelo (togliamo il praticamente) è riuscito ad arruolare il Gotta. Ottimo direte voi, ottimo dico io, peccato solo l'aver dovuto fare un'altra volta le cose di corsa per preparare tutto... ma penso sia il mio destino.

Ho riesumato quindi al volo l'attrezzatura tumulata un po' ovunque e malinconicamente in disuso... per rimontare la mia "tuta ignifuga", come la chiamava il Tazza, ho dovuto buttare per aria mezza casa. Tant'è, la mattina di venerdì, dopo aver piazzato Gus dai miei, partiamo! Come da tradizione sotto una pioggia battente.Quest'anno siamo in 5, 4 "experten" e un novizio. Quindi Il Cecco, Boss, il mio omonimo Maurizio(da oggi Tanio), ovviamente io, e il buon Carlo, immediatamente battezzato Carà. La sua unica colpa è quella di guidare una ducati; d'altronde nessuno è perfetto (e comunque il "giovane" ha tenuto botta alla grande...).



E' di fatto dal Treffen che non faccio un giro in moto. Mi mancava... fa ormai quasi parte di un altro periodo della mia vita, mi ricorda viaggi ed esperienze che fanno già parte del mio passato, anche se di fatto sono trascorsi solo 2 anni... Insomma mi fa un po' effetto andare a randagiare con gli amici. Partiamo come una volta, 5 scappati di casa diretti a nord sotto il diluvio. Le analogie con il primo BSTreffen si sprecano. Facciamo i primi km, entriamo nelle gallerie della 36 e la differenza del viaggiare in compagnia appare subito evidente. In nel traffico sono un animale, i miei soci delle persone civili... meglio così, Laura apprezzerebbe. Nelle gallerie i boxer ronzano all'unisono come un nugolo di grossi calabroni arrabbiati... è un bel suono e non può che strappare un ghigno compiaciuto a un motociclista disadattato ;-).

La temperatura rimane bassa fino a toccare i 4 gradi ai piedi del passo Maloja. Superato questo ed arrivati a S. Moritz inizia a risalire. Smette di piovere e io mi tolgo l'antiacqua, che tanto dovrò cambiare perchè non tiene per niente. L'Engadina si svolge davanti a noi, la strada è molto bella e i paesaggi del primo autunno sono fantastici, peccato non avere la macchina foto, dispersa dalle vacanze di quest'estate... non ne è proprio andata bene una!

Una cosa che non mi spiegherò mai della Svizzera sono i lavori stradali. Onnipresenti... mah. Anche questo giro non ha fatto eccezione, la pioggia e i 40metri di sterrato sono sufficienti a conciare i GS da sbatter via. Tornerà a casa più sporco che dall'africa... mah.

Mano a mano la strada si asciuga e c'è anche spazio per qualche piega, meno male che prima era bagnato... una raglietta latente si impadronisce di noi e il confine con l'austria arriva molto in fretta ;-)



Il tratto Austriaco del giro è meno spettacolare ma decisamente più caldo e asciutto, arriviamo a Mittenvalt (o come stradiavolo si scrive) senza una traccia di umidità addosso. Sarò forse per questo che dopo una breve doccia nel locale ostello della gioventù, dove alloggeremo questa notte, filiamo veloci come il vento (in taxi!) nella locale birreria per una frugale cenetta. Qui ci raggiungono anche il buon Gotta e lo Sgamba, a cui toccherà anche l'ingrato compito di riportare gli esausti, ma sobrissimi, motociclisti al luogo dell'agognato riposo.

Segue...

Maurizio