Un blog è uno spazio tuo, e il bello è la libertà che ti da... ci puoi scrivere un po' quello che vuoi. E' un diario aperto a tutti... non è come facebook, dove quello che scrivi viene sbattuto in faccia agli altri utenti. Qui qualcuno deve un po' venirselo a cercare, deve sapere che scrivi e avere la curiosità di venirlo a leggere.
E' per questo che scrivo qui queste poche righe e non su Facebook... mi sembra meno... "spettacolarizzato" e più riservato, e poi qui è casa mia. Nel momento in cui non manco di rispetto a nessuno posso scrivere quello che mi va.
Appunto l'intenzione è quella di rendere omaggio a un Motociclista e a una persona buona. Ieri è tragicamente mancato Vittorio "Vitto" Ramponi in circostanze a dir poco incredibili. Vi riporto uno dei tanti link che parlano della tragica notizia, tanto ormai è di dominio pubblico.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/08/30/news/milano_motociclista_colpito_da_una_ruota_sul_cavalcavia_del_ghisallo_morto_39enne-174219432/
Con Vittorio abbiamo molti amici comuni, non ci siamo frequentati mai molto perchè ha due bimbe piccole e giustamente aveva cose serie a cui pensare mentre io ero in giro a giocare al grande avventuriero.
Ci siamo conosciuti nel 2012, prima che io partissi per Dakar era stato così gentile da spendere un po' del suo tempo per raccontare un po' della mia randagiata. L'aveva fatto con il suo solito piglio schietto e gentile, senza nessun secondo fine... l'avevo apprezzato molto. Purtroppo il sito non sembra funzionare più, forse meglio così. Ho già un nodo in gola... forse rileggere le sue parole non mi avrebbe fatto star meglio. Vi lascio qui sotto il post di allora.
http://www.maurizioriva.it/2013/12/brembremracing.html
Si era anche offerto di darmi una mano a ristrutturare un po' il blog, cosa che non abbiamo mai fatto e che a questo punto penso non faremo più.
Lascia due figlie di 3 anni e 3 mesi, l'incidente di cui è stato vittima è stata una vera tragedia... una cosa assurda e incredibile. Non ho parole. Sono cose che non ci si può spiegare e si fatica ad accettare.
Il pensiero va a chi rimane e che crescerà senza un padre e senza un marito, senza averne alcuna colpa e senza aver avuto nessun ruolo in quello che è successo.
Ciao Vitto, vivremo la vita anche per te. Una vita a volte ingiusta e imprevedibile... ma comunque l'unica che abbiamo.
Se credete in qualcosa spendete una preghiera per lui. Personalmente non sono credente e questi episodi mi allontanano ancora di più da ogni tipo di religiosità.
Maurizio
giovedì 31 agosto 2017
mercoledì 23 agosto 2017
19-20/08/2017 - Durazzo (Karpen)
Forse è la volta buona che riesco ad aggiornare il blog con 10 minuti di calma...
Qui le linee internet sono pietose, per avere un briciolo di banda bisogna svegliarsi prima delle galline. E' un disastro! Anche la connessione telefonica va a singhiozzo, e di sicuro non mi permette di caricare alcune delle belle foto che fa Laura. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: Laura sulle foto ha una marcia in più! Ha occhio e tecnica per cogliere degli scorci che a me passano assolutamente inosservati. Penso che la Nikon a breve diventerà sua... nelle mie mani è poco più che un costoso giocattolo pressochè inutile.
Partiamo dalla fornace di Himere alle 7.45. Sveglia 6.30, passaggiata con Gus e via! Per caricare le ultime cose sudiamo sette camice... non è vita qui, non ne possiamo più di questo caldo che ha condizionato tutte le vacanze.
Dei camperisti incontrati ieri (è strapieno di camperisti qui) ci raccontano di questo passo spaventoso e terribile alla cui cima arriveremo sicuramente con l'acqua in ebollizione e alle cui pendici riscenderemo con i freni fumanti... Il passo è abbastanza lungo e tortuoso, già a quest'ora c'è molto traffico ma... non è mica l'Everest. Il Disco raggiunge la cima con i suoi tempi e riscende con calma dalla parte opposta. Non dopo una opportuna colazione dell'equipaggio a base di
jogurt greco e miele (e una mezza chilata di pane burro e marmellata).
Proseguendo verso nord attraversiamo Valona, o Vlora che dir si voglia. Praticamente una brutta copia di Miami, tutta in costruzione. Qui tutto sembra non avere passato ed essere proiettato verso il futuro.
Proseguiamo verso nord fino alla laguna di Karavastaja (o come diavolo si scrive). Qui dovrebbero esserci i pellicani che Laura tanto desidera vedere, peccato che i pellicani qui ci vengano a svernare e che siamo dichiaratamente in estate. Per fortuna al parco ne è presente uno con un ala rotta. Il nostro purtroppo non può più volare, ma francamente non pare passarsela affatto male. Anzi! E' messo meglio lui dei numerosi cani randagi che vediamo per strada... povere bestie.
Nel parco nazionale che comprende la laguna si può circolare regolarmente, previo pagamento di un piccolo obolo... circa un euro. E' abbastanza impressionante perchè non si riesce a capire che cosa realmente tuteli il parco: i cani possono stare liberi, alle macchine è permesso andare ovunque, si può fare campeggio e si possono accendere fuochi... va bè.
Noi esploriamo il parco percorrendo le piste principali e raggiungendo il mare... con qualche deviazione ad hoc. Non sarebbe male fare del campeggio libero ma ormai le nostre vacanze sono finite. Domani sera abbiamo la nave... e forse non ci dispiace così tanto.
Dormiremo una notte sola qui, ma passeremo anche la giornata di oggi in campeggio. Per una volta senza tempi ristretti o corse. La maggioliona è addirittura all'ombra e riusciamo ad alzarci per le 9... record di tutta la vacanza. Riesco a tenere Gus fuori dall'acqua fino a quasi le 11, tempo di dargli una bella spazzolata... non che ormai i peli sul sedile siano più un problema...
Oggi pomeriggio sia io che Laura ci dedichiamo alla scrittura. Io per questo blog, lei per il suo personalissimo diario trop secret.
Gustavo dorme russicchiando sotto al disco e le tortore rompono i frantumabili con il loro adorabile tubare. Due bambini a 50 metri si sgolano come se stesse per finire il mondo... e noi domani si torna in europa!
Maurizio
17-18/08/2017 - Himare
Allora, sull'incontaminato già mi scappa da ridere, ma selvaggio... no selvaggio no! File di (microscopici) ombrelloni popolano la spiaggia e altrettanti lettini prendono placidamente il sole sotto di essi.
La maggiolina alle 7.30 diventa un forno, sotto all'ombrellone in due non ci stiamo, non sappiamo proprio dove sbattere la testa... E meno male che dovevamo riposarci! Fa talmente caldo che è anche impossibile scrivere, è una follia. Domani all'alba leviamo le tende e ci portiamo a Durazzo. Decisione presa!
Ceniamo con Stefano, Elisabetta e i loro tre figli, tutti su camper proveniente da Cuneo. Loro rientrano via terra. Ci scambiamo qualche informazione e/o impressione sulla costa croata e montenegrina.
A letto presto che domani si fugge dalla fornace! Ciao Himare, mi sa che per un bel pezzo non ci rivedremo!
Maurizio
martedì 22 agosto 2017
16/08/2017 - Argirocastro
La dogana per rientrare in Albania è la solita noia, prima i controlli di polizia e poi la dogana... non finisce più. Passato il confine troviamo subito il campeggio grazie alle coordinate GPS presenti sulla guida.
La sera decidiamo di mangiare al ristorante del campeggio. Incontriamo Claudio, un ragazzo pugliese che lavora a Bologna, patito di speleologia. Sta girando l'Albania da solo in bicicletta... beviamo insieme qualche Rakya (grappa, penso si scriva così) mentre il proprietario del campeggio, un po' alticcio, si ostina a farmi vedere come dovrei addestrare Gus... fingo di dargli retta solo per cortesia...
Ci svegliamo e rifacciamo colazione con Claudio e chiaccheriamo con Paolo e Annalisa. Due simpatici ragazzi piacentini che girano l'Albania in auto e aircamping.
La mattina prevede un giro per Argirocastro... e io vengo incastrato da delle telefonate di lavoro. Forse la cosa non è così negativa perchè tanto per cambiare ci sono 36 gradi e fa caldissimo. Gus dimostra di non gradire...
Risaliamo in macchina bolliti e ci dirigiamop verso il "Blue Eye". Si perchè quello vero non è vicino a Tethi, ma proprio qui! Meno male perchè Laura per questa cosa se l'era un po' presa. Troviamo sto benedetto occhio blu e per qualce euro posteggiamo la macchina a pochi passi. C'è una ressa impressionante, tutti fanno il bagno. L'acqua è gelida e ci sono quasi 40 gradi. Ovviamente Gustavo non ci pensa nemmeno un secondo e si infila in acqua, tra lo sgomento di alcuni bagnanti che penso lo scambino per una tigre. Personalmente la cosa mi lascia nella più totale indifferenza, se le regole non ci sono, non ci sono per tutti!
Archiviata la pratica Blu Eye proseguiamo per Himare, dove vorremmo fermarci almeno due notti per recuperare un po' le energie... ma questa è un'altra storia
Maurizio
14-15-16/08/2017 - Grecia
Così è stato, con Laura abbiamo deciso per una breve deviazione di 1000+ km per andare a trovare i nostri avventurieri kayakisti. Chi mi conosce, o legge questo blog da un po' di tempo, sa che il Kayak da Mare è stata una mia grandissima passione... poi sfumata per colpa mia. Ho fatto la cavolata di farmi invischiare in associazioni, istruttori, giochi politici... insomma meccanismi che non mi appartengono, e così ho smesso.
Mauro e Tatiana invece non ci pensano nemmeno, e fanno bene! Mauro è uno di quelli che ha fatto veramente la storia di questo sport, in italia e forse non solo. E' stato mio Maestro anni fa, non solo di kayak. Con Tatiana ci siamo conosciuti nel 2004, al corso istruttori. Istruttori poi di che è un altro discorso... ma andiamo avanti. Lei ha fatto un percorso completamente diverso dal mio. Ha cortesemente mandato tuttia quel paese ed è andata ad imparare dai migliori, in inghilterra. Insomma è diventata cintura nera di Kayak e ormai svetta a livelli che io nemmeno mi sogno.
Questa volta i nostri stanno compiendo il giro del Peloponneso in kayak. Mauro va matto per queste latitudini e soprattutto per le loro temperature, francamente non so dargli torto. Era un anno e mezzo che non vedevo i due pagaiatori, li ho trovati abbronzatissimi e ringiovaniti, in forma smagliante! Beati loro! Dopo vi riporto il blog di Mauro e Tatiana. Seguitissimo! E ne vale la pena!
Noi partiamo dalle Meteore circa alle 11, viaggiare in Grecia è come viaggiare in Italia e... anche se non avrei mai immaginato di dirlo, le autostrade ci piacciono proprio un sacco! Arriviamo dai nostri verso le 19, come riferimento uso le coordinate dello spot di Mauro e arriviamo precisissimi.
Gus diventa subito il "ras della fossa" dei cani semi randagi presenti in spiaggia, con grande disappunto dell'ex maschio dominante che però è costretto a far buon viso a cattivo gioco. Si guardano in cagnesco ma nulla di più... e Gus scorrazza libero lungo la spiaggia con tutti i suoi nuovi amici :-).
(qui sopra il ponte di Patrasso, realizzato in occasione delle olimpiadi di Athene 2004. Impressionante)
Maurizio
domenica 20 agosto 2017
20/08/2017 - Aggiornamento al volo da Durazzo
La connessione a internet qui rimane un disastro... ho tutti i post scritti su PC ma non riesco a pubblicarli. Mi spiace ma mi sa che vi tocca aspettare Martedi ;-).
Stasera traghetto. Ci leggiamo dall'Italia!
Maurizio
18/08/2017 - Aggiornamento al volo da Himare
Mi spiace ma in questa vacanza non c'e molto tempo per scrivere, tra il campeggio, Gustavo e il caldo torrido...
Siamo sul mare a sud di Valona, a nord di Saranda. Il mare non e' nulla di che. Siamo stati a trovare Mauro e Tatiana in grecia, almeno li abbiamo fatto un giorno di mare civile.
Qui il caldo e' opprimente e il mare nulla di che. Domani ci spostiamo a Durazzo, speriamo sia un po piu' civile
Maurizio
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