domenica 7 giugno 2015

06/06/2015 - El Jem e Mahadia


Oggi giornata di trasferimento, decisamente tranquilla. Ormai gli sterri sono finiti e ci stiamo portando a nord per andare a prendere il traghetto domani.
Siamo in camera a fare quattro chiacchiere, tutti decisamente bolliti. Mi sa che la stanchezza dei giorni scorsi sta lentamente affiorando...

Partiamo da Matmata quasi ad un ora decente e ci infiliamo da un meccanico, dato che il prode Sgambato stallonando ha inglobato nelle gomme una discreta quantità di sabbia che non giova esattamente all'equilibratura delle gomme...


E poi via verso nord, destinazione El Jem. Rifacciamo la strada tra Sfax e Gabes, un disastro tra camion stracarichi e Cayenne libici che sfrecciano come pazzi.

Finalmente arriviamo a El Jem, e' piaciuto più o meno a tutti. Penso che io sia quello che l'ha apprezzato di più.


Dopo la visita ci dirigiamo verso Mahadia, io me la ricordavo una piccola città sul mare... E' una cittadina di medie dimensioni! Pero' Cap Afrique ha sempre il suo fascino.



Alloggiamo all'hotel Phoenix, in serata gran mangiata di pesce; ora siamo in camera... Sonno abissale.
Purtroppo anche questa randagiata volge al termine. Domani sveglia presto, destinazione traghetto per il vecchio continente.

Buonanotte a tutti

Maurizio




venerdì 5 giugno 2015

05/06/2015 Matmata


Questa mattina partenza con calma da Zmela, il posto merita... Colazione imperiale e via! Per tornare a Ksar Ghilane ho la traccia percorsa con Aref ieri e la cartina topografica della Tunisia sull'ipad. Il tutto si rivela più facile del previsto, lungo la strada noto un tunisino in piedi sul ciglio. Mi sa segno di fermarsi e  un suo compare corre verso la strada. Chicco con voce un po' ansiata mi chiede "ma Tito hai visto che c'e un uomo a fianco della strada?" io mi fermo e il tizio mi chiede in francese se li possiamo rimorchiare perché si sono insabbiati. Praticamente per evitare un sabbione sulla strada si sono infilati fuori pista e... Con il loro pick-up a trazione posteriore l'esito non poteva essere che uno... Dopo l'intervento della ruspa (ovviamente risolutore) riprendiamo la strada e arriviamo a Ksar Ghilane. Oggi niente bagno, tritiamo un po' di euro in souvenir e riprendiamo la strada per Bir Soltane. Mi ritornano in mente un sacco di ricordi e aneddoti di quando ho incontrato qui Ambro e gli altri matti del Litorale Toscano... Mi mancano un po'. Trovarne di compagni di viaggio cosi!


Il cartello di Ksar Ghilane se lo sono fregato. Non c'e più, allora mi sono fotografato almeno questo... Veramente il fotografo ufficiale e' diventato Bambi, quindi per le foto dovete ringraziare lui. Arriviamo a Bir Soltane e il gestore (amico di Miria e Mirco) mi riconosce. Mi guarda e mi dice: ma tu sei stato già qui vero? Non riesco a nascondere una nota di orgoglio...


Questa foto la dedico a tutti gli amici del Litorale, ed in particolare al mitico Ambro. So di aver tradito e di essere venuto in macchina... Ma per andare dove siamo andati con il GS... Ci voleva almeno Meoni!
Ripartiamo in direzione Matmata, ma questa volta, la pista che tre anni fa avevo imboccato con il GS, la voglio percorrere tutta!



Ovviamente in macchina tutto e' più facile, direi banale. Lo sterratone scorre via liscio e io me la navigo tranquillo con bussola e carta topografica sull'ipad. Il tutto ovviamente corredato dal programma TwoNav, ma ve ne parlerò un altra volta. E' un discorso lungo.

Lungo il percorso c'e il tempo per qualche foto ricordo


E per qualcuno che deve fare il tamarro ad ogni costo... Mitico Sgamba! Finnicoooo


Raggiungiamo Matmata e, inevitabilmente, facciamo tappa da Chez Abdul. Grande abbuffata pomeridiana e via in albergo. I telefoni ricominciano a funzionare e si ritorna in contatto con il mondo reale.
Gli sterri sono finiti... Quando torno in Africa mi sembra di non essermene mai andato, e quando e' ora di tornare... Mi girano un po' i santissimi ;-).

Adesso mi doccio e poi scendo a pubblicare. Domani M'hamid passando per El Jem.

Saluti a tutti e un bacio alla Ce

Maurizio



2-3-4/06/2015 deserto e campo tendato di Zmela


La mattina di martedi', di buon ora Aref viene a prenderci in campeggio a Douz. Siamo un pelo in ritardo ma... Non troppo. Andiamo a riempire tutte le taniche e poi finalmente entriamo nel deserto! Direzione tembaine. (avevo quasi finito il post e mi tocca ripartire da capo... 30 minuti di lavoro... Il tutto mentre lo Sgamba qui di fianco emette rumori ed odori molesti!)
I primi km di pista scorrono facili e quasi noiosi. Arrivati ad un cafe' chiuso Aref (la nostra guida) ci chiede di iniziare a sgonfiare le gomme. 1.5bar. Iniziano una serie di dune e dunette che iniziano a metterci alla prova. L'inesperirnza la fa da Padrona e sia io che lo Sgamba ci insabbiamo, il Pagani non perde ovviamente l'occasione per percularci senza pietà. Ma la vendetta e' un piatto che va gustato freddo...


Lentamente iniziamo a prendere confidenza con il fondo sabbioso e la giornata scorre senza grossi scossoni. Purtroppo non ho foto di tembeine, la scheda della Nikon e l'ipad non vanno d'accordo... Mi sa che sta venendo l'ora di cambiarlo.





Ci accampiamo un una radura spettacolare, in mezzo al niente. Dopo il tramonto sorge anche la luna...


Il giorno dopo ripartiamo più sicuri di noi stessi per il nostro secondo giorno di deserto! la giornata prosegue senza grossi scossoni senza che il clima diventi troppo caldo, siamo sempre sotto i 30 gradi. Poco dopo pranzo lo Sgamba si esibisce in una classica spinazzata Du desert: stallona! Con il disco, si perché il verricello della ruspa di funzionare non ne vuole sapere, ci inventiamo un rinvio con la taglia a mo' di puleggia e riusciamo a tirarlo fuori dal sabbione. 


Di li a poco pero' succede l'impensabile: Chicco in preda a un raptus di onnipotenza fuoristradistica prende una deviazione impossibile e si insabbia! Parte un momento di perculamento feroce nei confronti del Pagani... Che come si sa la vendetta.... Morale della favola: anche le ruspe si insabbiano.
La sera facciamo campo prima del pozzo di Mida dove avremmo dovuto fermarci, ci separa dalla nostra destinazione un cordone di dune che, per me si dimostrerà il più arduo da superare.
Aref durante la giornata raccoglie della legna, scopriremo che servirà per prepararci il Pan de Sable. Praticamente un pane senza lievito cotto sotto la sabbia rovente del fuoco, una cosa che solamente la gente del deserto sa veramente fare! Nota di costume: sul pane di sabbia non ne rimane nemmeno un po'! Misteri del Sahara.


Già dalla sera il vento inizia ad essere fastidioso, la mattina ci svegliamo in mezzo a una vera e propria bufera. Fare anche le cose più semplici diventa difficile, leviamo il campo in fretta e furia e riusciamo a bere soltanto un caffè, preparato chissà come da Chicco.


Qui inizia il tratto fuoristradisticamente più impegnativo, almeno per il sottoscritto. Ero il primo dopo Aref, la sabbia era molto molle perché riportata dal vento, non riuscivo a vedere bene le sue tracce in mezzo alla tempesta di sabbia e continuavo ad insabbiarmi. Insomma un disastro! Per fortuna il calare del vento e la maggior facilita' del percorso consentono al gruppo di riprendere scorrevolezza... Quando siamo già in vista di ksar ghilane (nostra meta) lo sgamba si esibisce nella seconda spinazzata Du desert: stallona anche l'altra gomma anteriore! Consueta raffica di madonne, crick, bottiglia d'acqua e compressore. In 20 minuti siamo di nuovo in marcia.

Poco dopo arriviamo a Ksar Ghilane! E' una bella soddisfazione, per me, arrivarci veramente dal deserto! Finalmente! 
Peccato che d ammirare il nostro arrivo non ci sia nessuno, la paura ha vinto!
Noi ci mettiamo al volo in costume e via a fare un bel bagno! Dopo il deserto e' davvero una di quelle cose che si ricordano!


E adesso qualche foto in ordine sparso:

Aref che cerca (invano) di spiegarmi la pista per Zmela


Chicco in versione Captain America


Foto di gruppo con Aref a Zmela:


Vista del deserto da Zmela:


Le tende berbere dove abbiamo dormito:


25€ a testa per cena, tenda e prima colazione. Non sono tanti... Ma nemmeno pochi. Ma va bene cosi'.
Mirco mi aveva già parlato di questo posto, ed e' veramente bello come dicono!
Viaggiando in gruppo mi rendo conto che le dinamiche sono profondamente diverse, anche io ho molto meno tempo per scrivere... E' tutto diverso.

Volo a fare colazione che gli altri mi aspettano

Maurizio









martedì 2 giugno 2015

02/06/2015 - pista di Rommel


Bene...primo vero giorno in Tunisia. Ieri sera solita giungla in dogana, due ore buone per uscirne. Poi di corsa ad Hammamet e mega mangiata di pesce. Rischiamo di divorarci un astice (che per inciso a me faceva pena) di dimensioni enormi. il Pagani ne narrerà le dimensioni per i prossimi mesi, se non anni!
Ma tutto questo era ieri...
Stamattina partenza alle ore 08.00 (!!!) alla volta di Gafsa, redayef, pista di Rommel. Una vasca che meta' basta, tipo 400km. Arriviamo alle 14.30 in clamoroso e inevitabile ritardo sulla tabella di marcia, dopo aver preso pure la pioggia... Pazienza, speriamo che domani vada meglio.
La pista di Rommel vale un giro, si fa spesso anche con i GS, difficoltà ZERO! Il panorama e' incredibile. Il programma prevedeva anche una visita al set di star wars e l'attraversamento del Chott ed Djeridd. Purtroppo l'ultimo punto e' saltato, ma tanto non scappa ;-).


Il disco per ora vende cara la pelle, domani saremo sulla sabbia e vedremo che succede. So far so good. Il morale e' alto e tutti ci divertiamo alla grande. 


Ovvio emergono le peculiarità dei singoli, a farne le spese e' spesso il povero Bambi; il giovane del gruppo. Un giovane cavallo che sicuramente si metterà in mostra e farà vedere a tutti di che pasta e' fatto. Per ora e' un adolescente che aspetta di diventare uomo, a me piace l'umiltà innata che gli scorre nelle vene. Un talento di pochi, una dote da coltivare.

Ora siamo tutti in tenda. Bambi se la dorme della grossa, con il sonno dei giusti. Che invidia! Avrei tante altre cose da raccontare, ma ora mi infilo nel sacco a pelo anche io. Ci aspettano 3 notti nel deserto con Ben, guida consigliata dal mitico Mirco. 

Notte a tutti voi nel vecchio continente, e un grosso bacio alla Ce. Da qui non riesco a chiamare ne a mandare messaggi... Causa telefono aziendale. 

Se avete tempo guardate la pagina dello spot, controllo personalmente che funzioni.

Notte tutti

Ciao Ce!

Maurizio


31/05/2015 - in nave



Ed eccoci in navigazione... Ricordo un post come questo di qualche anno fa... Passato il tempo.
Be' siamo qui a bighellonare in giro per la nave, mare piatto e un po' di noia. Speriamo di non metterci una vita ad espletare le pratiche doganali. Al momento siamo all'argo della Sicilia, da qui a non molto dovremmo avvistare terra... Ora prevista d'arrivo alle 19.


Domani sarà un po' una mazzata, sveglia all'alba e rotta verso la pista di Rommel e il Chott l Djeridd. Spero di riuscire a postare domani sera.

Maurizio

sabato 30 maggio 2015

Tunisia


Finalmente siamo a bordo del traghetto, questa vacanza in Tunisia e' stata veramente tormentata, almeno lo sono stati i preparativi! Ho passato 10 minuti a scrivere un bel post ed e' andato in crash il programma!! una maledizione!



Pazienza, oggi giornata volata tra carico macchine e trasferimento a Genova (in anticipo strepitoso su insistenza del Pagani).
Ebbene si, questa volta sono in macchina: io sul Disco, lo Sagmba e Bambi (suo nipote) sul Pajero dello Sgamba, Chicco e il Pagani sulla Ruspa.
Tante anime diverse in questo viaggio, esperienze passate diverse ma in comune la voglia di divertirsi e di vedere qualche cosa di nuovo. Speriamo di bello ;-).

Domani mi dilungherò un po' di più... Stasera mi aspettano tutti e non voglio fare l'asociale, anche perché e' il secondo post che scrivo di fatto!!


All'imbarco tutti se la ridono per i carichi improbabili che trasportano le auto dirette in Tunisia, io non ci faccio più caso. Ho scoperto ora che Bambi sta tenendo un diario... Sarebbe interessante a fine vacanza confrontare le mie bestiate con le sue...

Domani si torna in Africa! Non vedo l'ora! Prima destinazione Hammamet. Se volete lo spot e' attivo, dovreste riuscire a vedere dove andiamo.

Buona serata a tutti e un bacio alla Ce

Maurizio

Pascal


Ok, this is an importan post; not like many others... i have to do my best! As for all important post, i'm always late... i need to improve.

Two days ago, more or less, my great friend Pascal came in Como (better say Milan) to visit the Expo. Everything happened very quickly, Pascal send me an email few days ago, telling me he was arriving in Milan for the expo. If i was in town he would join me for a beer. I promptly replied he was my guest! We fixed the last details via cell phone.
I joined him in Milan, in Piazza Cadorna. In the meantime he has bought back an old Africa Twin, exactly the same he had in his trip to Guinea Bissau.
When we met, for me, was like a leap back in the past... One year and a half ago. In Noackhott, or on the sand dunes behind Dakhla, for the most amazing christmas night of my life. Ok, let's point it out: Pascal and I we are totally straight, there is no... "passion" between us (just to be clear, because i'm really interested in girls and... you know ;-) just a tip in italian: "Cecilia non ti preoccupare!!! :-* )  but Pascal is the type of guy you could ride the world with.

We ride back to Como, and it felt very strange to see again his shape in my mirrors... strange but great! I could load my bike and start another trip in a matter of seconds!
We reach Como and have a great dinner, talking all the evening like two vets... we spent together just few days of our life but it was enough to build a strong friendship... at least for me.
I would like just to tell a moment of this great evening: at the end of dinner i ask for something to drink: two Braulio on the  rocks! (The Braulio is a local tipical digestive liquor, like the pastisse, or the porto) Pascal just sip it and shout: "My friend, is it a problem, if i don't drink it? It's just disgusting to me!" He didn't know i have just gifted him a bottle of the precious liquor! :-DDD

We had a great lough together, and Pascal insisted to take the Braulio home with him. I'm curious about the future of the bottle ;-)

Pascal is planning a trip in Mongolia, i wish him all the best! Bonne route mon ami, and bonne courage... not only for the trip!

Maurizio

P.S. : mi scuso per l'inglese non esattamente di Oxford, e lo faccio in italiano perchè le scuse in inglese sarebbero peggio del post. E' molto difficile rivivere e descrivere le emozioni che si provano incontrando un compagno di viaggio. Un di quelli che lasciano il segno e ti ricordano tante cose, come tante cose ti hanno insegnato. Con grande umiltà e parlando sempre sotto voce... Pascal è stato una parte importante del viaggio verso Dakar, del mio primo viaggio verso Dakar... rivederlo ha riportato alla mente mille ricordi, e soprattutto la voglia di ripartire e rivivere un'altra esperienza incredibile; magari per incontrare altre persone pazzesche come lui!