giovedì 31 ottobre 2019

24/10/2019 - Il Marabou

Ci svegliamo, raccogliamo i pezzi, e ripartiamo. Oggi dune facili sul serio, Laura si installa al volante, non lo mollerà fino a Ksar Ghilane.

Le dune si susseguono facili... forse perchè ormai ci siamo abituati ;-).

Mohamed è molto gentile e al primo cordone di dune mi chiede di andare per primo. Ovviamente on ci combino nulla di buono. Aprire la strada è molto difficile. Davvero molto difficile. Oltre ad avere una guida impeccabile e senza esitazioni ci vuole grande colpo d'occhio ed esperienza sulla duna stessa. Non è affatto facile. Verso la fine mi sembra di iniziare a capirci qualcosa ma per ottenere risultati apprezzabili ci vorrebbero settimane di esercizio.


Ci fermiamo per pranzo al "Grand Camp Oriental" o qualcosa di simile. Il gestore vuole a tutti i costi il mio coltello gerber, quello comprato per 5$ a Cincinnati in società con Atz. Mi salvo dicendogli che è un regalo e non lo posso cedere.

Ci facciamo una russata collettiva sotto le tende, in compagnia del solito nugolo di mosche. Verso le 15 riprendiamo la pista in direzione Douz. DI fatto sembra che andiamo a ricongiungerci con quella che abbiamo iniziato io e Laura. Di fatto tra i due tronconi di pista c'è una bella serie di cordoni di dune... riproveremo ;-)


Ci fermiamo presso un Marabou, una specie di eremo con un pozzo ormai secco. Bruciamo sul tempo un gruppo di Austriaci, evidentemente indispettiti. Mohamed li invita anche per cena ma declinano. Hanno un 110 preparato da guerra e due Unimog. Posso anche fare campo in mezzo al nulla senza soffrirne.

Passiamo così chiacchierando l'ultima sera insieme. Francesco dormirà con Hamed nel Marabou, Gustavo in macchina e gli altri nelle rispettive tende. La temperatura nel frattempo si è abbassata notevolmente e Gus ha quasi freddo.

Maurizio

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